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TOUR.IT – ORGANIZZARE I FLUSSI TURISTICI CHE INTERESSANO GLI ESERCIZI ALBERGHIERI

 

La provincia di Massa
Carrara inserirà il settore del turismo itinerante fra gli argomenti della
conferenza programmatica sul turismo
.

 

L’incontro che si è svolto sabato
17 a CarraraFiere, in occasione di Tour.it sul tema “un progetto per
l’accoglienza del turismo itinerante nella provincia di Massa Carrara” ha dato
risultati concreti e immediati. Sara Vatteroni, l’assessore al turismo della
provincia di Massa Carrara (nella foto durante l’iniziativa), dopo
aver anticipato l’intenzione di inserire il turismo itinerante fra gli
argomenti che saranno affrontati nel corso della conferenza programmatica di
settore che si svolgerà nel corso dell’anno, ha approfondito il tema
incontrando i rappresentanti di Promocamp, l’associazione che rappresenta gli
operatori della filiera del turismo itinerante.

“Credo che sia giunto in momento
di dare a questo tipo di turismo pari dignità rispetto agli altri settori con
una programmazione territoriale mirata alla realizzazione di un sistema
ricettivo moderno e adeguato alle necessità. Si tratta di una necessità che
nasce dai numeri e non da sensazioni o scelte legate al momento – ha affermato
l’assessore incontrando la stampa – ma dalle statistiche che sono molto chiare
e che ci suggeriscono la strategia da adottare.”

Che cosa dicono?

“Si tratta di rilevazioni
aggiornate, che confermano 26.500 presenze di tedeschi negli esercizi
extra-alberghieri nel corso del 2008, con 9.000 presenze di turisti olandesi,
oltre seimila dalla Francia e circa 3.300 provenienti dal Belgio. Sono turisti
che arrivano in camper e roulotte e che soggiornano in campeggi e villaggi
turistici della nostra provincia. C’è dunque un flusso importante che si
collega a una grande tradizione connessa anche con i luoghi della via
Francigena oltre che con le tappe di avvicinamento al mare. Dobbiamo creare le
condizioni per fare si che questo flusso possa espandersi ulteriormente, non
solo sulla costa dove le condizioni ricettive sono ottimali, ma anche in
Lunigiana, sfruttando la capacità di accoglienza di Bed & Breakfast e
fattorie e realizzando aree attrezzate dove sia consentita la sosta e il
rifornimento facendo un salto di qualità importante”.

Ma sono necessari investimenti rilevanti

“L’aspetto più positivo e
interessante è che, secondo le esperienze già fatte, si possono realizzare aree
di sosta con servizi sostenendo investimenti molto modesti ma che possono
sostenere flussi interessanti creando indotto molto importante per il territorio.
La proposta è stata accolta favorevolmente da tutti i sindaci e gli
amministratori che hanno partecipato all’incontro, disponibili a sostenere un
progetto che interessa tutta la provincia e particolarmente la Lunigiana. Se
teniamo conto del fatto che la Comunità Montana della Lunigiana ha già previsto
nei piani di sviluppo, finanziamenti per questi interventi non mi sembra che
sussistano grandi ostacoli”.

Mi sembra
molto determinata: i prossimi step?

L’obiettivo generale è quello di creare un circuito turistico maturo,
che preveda diversi settori con ari dignità e che disponga di infrastrutture
che si connettano correttamente e mettano in comunicazione tutti i potenziali
fruitori che possano apprezzare luoghi, paesaggi, tradizioni che meritano di essere
conosciuti ed apprezzati da un turismo qualitativo. Il primo passo è quello di
inserire il turismo itinerante nel percorso della programmazione che sarà
definita da una conferenza provinciale
del turismo che realizzeremo nel corso del 2009.
 Una volta definiti gli obiettivi anche il
turismo itinerante avrà un suo percorso di sviluppo e di affermazione chiaro e
definito”.

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