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TECHNODOMUS: IL GRANDE ESORDIO

Si è chiusa
sabato scorso con
un successo al di sopra di ogni attesa la prima edizione di TECHNODOMUS, il Salone delle tecnologie per la lavorazione del legno e componenti
per l’edilizia organizzato da Rimini Fiera che ha segnato l’ingresso della Spa
riminese nel calendario internazionale di manifestazioni dedicate ad un mercato
nel quale l’Italia esprime un sistema di imprese industriali e di PMI
competitivo a livello mondiale.

 

Tra l’11 e il 14 marzo sono
intervenuti a Rimini Fiera 18.156 operatori, il 28% dall’estero. I giornalisti
accreditati in sala stampa sono stati 98.

 

“Non era
davvero facile conseguire un risultato del genere
– commenta
Lorenzo Cagnoni, presidente di Rimini Fiera –
Abbiamo convinto i grandi gruppi e l’intero sistema delle imprese con
il nostro progetto. Credo giusto sottolineare inoltre che Technodomus
rappresenta un esempio di ottima integrazione fra fiera e territorio, fra un
potente volano economico e l’eccellenza imprenditoriale che nell’area è
espressa da un gran numero di ottime imprese”.

 

L’ESPOSIZIONE

Technodomus si è articolato su sei padiglioni, per un’area complessiva di
25.000 mq con 140 aziende
. In esposizione le imprese della filiera
del legno: dalle macchine per la lavorazione, i moderni impieghi nel settore
edilizio, nell’architettura ecosostenibile e in tutto il vasto comparto del
mobile.

“In risalto – dice il direttore della business unit 2 di Rimini Fiera, Simone
Castelli –
  oltre ai gruppi leader
italiani (Biesse, Cefla Finishing e Scm), un vasto panorama di marchi che
sostanziano un comparto storicamente protagonista di processi innovativi e di
produzioni fortemente competitive a livello mondiale”.

Il target dei visitatori, attratti da questa nuova finestra sullo stato dell’arte della
tecnologia applicata alla lavorazione del legno, sono stati i serramentisti, mobilieri, distributori, artigiani, carpentieri e progettisti.

“Dai grandi gruppi, dalle singole
aziende, dalle delegazioni di operatori
dicono Flavia Morelli e Marco Cecchini, rispettivamente responsabile sviluppo
della business unit 2 di Rimini Fiera e project manager di Technodomus –
abbiamo ascoltato commenti più che positivi. Sia sul format della
manifestazione, sia sulla qualità del quartiere e del sistema dei servizi
offerti”.

 

INTERNAZIONALITA’

Nel corso di
Technodomus hanno visitato gli stand ospiti e delegazioni provenienti da
Croazia,
Slovenia, Bulgaria, Russia Macedonia, Bosnia,
Germania, Francia, Spagna, UK, Polonia, Ungheria, Romania,
dal Medio Oriente (Emirati e Iran), dall’Africa (Egitto e Nigeria), dal
Sudamerica (Brasile).

 

LE INIZIATIVE COLLATERALI

Technodomus si è aperto con il convegno “Gli orizzonti della filiera del legno tra rilancio, tecnologia e
innovazione”
preziosa occasione per fare il punto su un settore produttivo
che sta attraversando un momento di forte difficoltà e per il quale vengono
messi in campo grandi strumenti d’innovazione. Importanti contributi, tra gli
altri, sono venuti da Ambrogio Delachi,
presidente di Acimall, l’associazione che riunisce il 90% dell’industria
italiana delle macchine per la lavorazione del legno, e dal Professor Claudio Carpano, docente
al Belk College of Business della University of
North Carolina at Charlotte che ha tracciato gli spazi di inserimento per le
imprese italiane della filiera del legno sul mercato statunitense.
Nel corso
delle giornate si sono poi susseguiti appuntamenti sulle tematiche di maggiore
attualità per il settore con contributi di grandi nomi, a partire da
un’eminenza del comparto quale il Professor Franco Laner
. Al fianco del calendario dei
convegni, anche tre mostre: Slow
Wood. Legni arti e mestieri; una installazione di campioni propositivi per
carpenterie, tecnici e progettisti del legno; e infine una mostra di
sculture di legno curata da Pietro Arnoldi.

 

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