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Successo del “Villaggio in Rosa”, in tre giorni oltre 6mila passaggi a Longarone Fiere Dolomiti

Pedalate, musei, incontri, laboratori: il format funziona e verrà riproposto per altri grandi eventi

Si è chiuso il sipario sul Giro d’Italia e Longarone Fiere Dolomiti tira le somme del “Villaggio in Rosa”, che per tre giorni è stato il quartier generale di tappa, con eventi, incontri, laboratori, l’esposizione dei musei della bicicletta e serate di festa.

Da giovedì a sabato della scorsa settimana, in concomitanza con le due tappe bellunesi del Giro, il “Villaggio in Rosa” è diventato salone di mostra, grazie ai pezzi pregiati del Museo Colnago, del Museo della bicicletta di Cesiomaggiore e della collezione di Manifattura Valcismon. Inoltre, ha ospitato un importante evento di Confindustria Belluno Dolomiti su innovazione e territorio, con i riflettori puntati sull’open innovation, alla presenza delle imprese dello Sport System e di ben cinque start-up; e poi i laboratori dei mestieri curati dai maestri artigiani di Confartigianato Belluno, dedicati ai bambini e ai ragazzi. Bambini e ragazzi che hanno disegnato il loro Giro, in un concorso che ha visto decine e decine di elaborati, e che hanno partecipato con entusiasmo alle dimostrazioni di educazione stradale in bicicletta con i vigili urbani di Belluno e Longarone, conseguendo oltre 100 patenti.

Per tre sere il “Villaggio in Rosa” ha dato spazio alle feste in musica e alla grande festa dello sport, con la premiazione degli atleti bellunesi; senza contare la pedalata rosa per famiglie della domenica precedente il Giro e la scalata in rosa di domenica 28, lungo le pendenze da Longarone a Erto.

«Nei tre giorni di apertura, il “Villaggio in Rosa” ha registrato oltre 6mila presenze» spiega Michele Dal Farra, presidente di Longarone Fiere Dolomiti. «Si tratta di numeri molto importanti, impreziositi dalla varietà di chi è passato: famiglie con bambini, appassionati di ciclismo, sportivi e non, e anche semplici curiosi. Significa che la Fiera può essere un valido strumento del territorio anche per l’organizzazione di eventi e per la logistica, grazie alle strutture comode e accessibili, facilmente raggiungibili e dotate di ampi parcheggi».

Per l’occasione del “Villaggio in Rosa”, l’ente fieristico ha adeguato il padiglione E alla normativa per pubblici spettacoli. «Quella che potremmo definire una “data zero” ha funzionato e il format è replicabile» continua Dal Farra. «Gli eventi sportivi che verranno avanti con le Olimpiadi 2026 e anche in preparazione dei Giochi sono una grande occasione per il nostro territorio: Longarone Fiere Dolomiti si mette a disposizione e si candida a essere una piattaforma per grandi eventi. Oggi si cercano spesso luoghi post-industriali come contenitori per manifestazioni e attività di vario genere: i padiglioni di Longarone Fiere, dotati di tutti gli impianti necessari, possono rispondere anche a questo gusto, e i tre giorni di Giro d’Italia hanno dimostrato la capacità organizzativa della struttura».

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