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R.I.V.E.: al lavoro per la terza edizione in programma il 26, 27, 28 gennaio 2021

Presentata una nuova partnership tra Pordenone Fiere e FederUnacoma con l’obiettivo di trasformare la manifestazione pordenonese nel polo di eccellenza
internazionale della viticoltura

Sta per nascere a Pordenone il nuovo polo della viticoltura. Le premesse si erano già manifestate grazie al successo di R.I.V.E., manifestazione dedicata alla filiera della vite che si tiene da due anni alla Fiera di Pordenone ma ora, con il nuovo accordo di collaborazione tra Pordenone Fiere e FederUnacoma, la Federazione Nazionale Costruttori Macchine per l’Agricoltura, quella che era una solo una prospettiva sta per diventare realtà: trasformare la manifestazione pordenonese in una piattaforma di eccellenza a livello internazionale per uno dei settori più trainanti nell’economia italiana. La partnership sarà presentata giovedì 13 giugno durante una conferenza stampa nella sede di rappresentanza della Regione Friuli Venezia Giulia a Roma alla presenza dell’assessore alle risorse agroalimentari, forestali e ittiche Stefano Zannier e dei vertici delle due parti.
Il polo vitivinicolo pordenonese nasce in un contesto molto favorevole a partire dalla tradizione vivaistica che vede il Friuli primo produttore in Italia di barbatelle (oltre il 90% delle piantine proviene proprio dal territorio pordenonese). Un dato di assoluto rilievo visto che l’Italia è leader mondiale nella produzione stessa. Pordenone, inoltre, fa parte di quell’area, il Nordest, che da sola produce oltre un quarto del vino in Italia. Nel 2018 con i suoi 2.048.000 di ettolitri, il Friuli Venezia Giulia detiene il 4% circa della quota nazionale di produzione di vino, mentre il Veneto il 26,6% con 12.100.0000 di ettolitri prodotti.
Un’area strutturata e in continuo sviluppo quella su cui dal 2017 si sviluppa – con crescente successo– R.I.V.E., la Rassegna internazionale di viticoltura ed enologia pensata come punto di incontro e di confronto tra gli operatori del settore vitivinicolo. Organizzata in collaborazione con Regione Friuli Venezia Giulia, Assoenologi, Consorzio Doc Fvg ed Ersa Agenzia Regionale per lo Sviluppo Rurale, per la terza edizione di R.I.V.E. in programma il 26,
27, 28 gennaio 2021, Pordenone Fiere potrà contare sull’importante partnership di FederUnacoma, la Federazione Nazionale Costruttori Macchine per l’Agricoltura.
Un’alleanza dalla grande valenza strategica come spiega Renato Pujatti, presidente di Pordenone Fiere, in occasione dell’incontro romano: “R.I.V.E. è un progetto di Pordenone Fiere, nato nel 2017, come unico appuntamento italiano dedicato all’intera filiera della viticoltura ed enologia. Fin dall’inizio la nostra volontà era quella di realizzare un evento non solo di natura commerciale ma che accendesse i riflettori sulla viticoltura 4.0 e l’enologia del futuro, con un focus sulle potenzialità della ricerca genetica applicata, argomenti al centro di importanti incontri tecnici. Dopo due edizioni R.I.V.E. è già diventata una manifestazione di riferimento per gli operatori della filiera: questa importante collaborazione con FederUnacoma, voluta e cercata da ambo le parti, permetterà a Rive di entrare nel circuito europeo delle fiere di settore, aumentando la sua attrattività internazionale a supporto del Made in Italy”. Commenta Stefano Zannier, assessore regionale alle risorse agroalimentari, forestali e ittiche della Regione Friuli Venezia Giulia, “L’apporto dall’alto valore tecnologico, scientifico ed economico che R.I.V.E. eccellentemente espone è esempio di quanto la viticoltura sia un settore in continua evoluzione e dove l’innovazione ricopra un ruolo determinante. Non a caso questa fiera viene presentata nella culla della viticoltura internazionale dove il valore aggiunto del bene finale deriva sia da una attenta ricerca e sperimentazione sul prodotto vivaistico, sia da una adeguata innovazione sul quale i nostri produttori investono. Proprio da questo ragionamento, porgo il mio plauso a Pordenone Fiere che, grazie a manifestazioni come R.I.V.E., riesce a far conoscere all’intera filiera le prossime innovazioni che
interesseranno il settore”.

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