Pitti Uomo 2026: Per Urso la 109ª edizione apre l’anno della ripresa, a partire dalla moda e dallo stile italiano, che si fanno strada nel mondo e nei nuovi mercati
Ha preso il via oggi Pitti Uomo, il più importante salone al mondo della moda maschile che si apre oggi (fino a venerdì 16) alla Fortezza da Basso di Firenze con 750 marchi che presentano le collezioni per l’autunno-inverno 2026-2027, per il 47% esteri.
“Ogni edizione di Pitti Uomo e’ il risultato di ricerche, viaggi, connessioni che il nostro team intreccia studiando a fondo le principali scene fashion, andando sul campo a incontrare designer e brand, per vedere come lavorano, come si muovono e come vengono percepiti. Con la stessa attenzione visitiamo i negozi e i department store, ne ascoltiamo le diverse esigenze. Pitti Uomo nasce da qui, dall’osservazione e di conseguenza, dall’intuizione di come l’offerta si incontra con la domanda”, dice Raffaello Napoleone, amministratore delegato di Pitti Immagine, all’evento di inaugurazione della 109esima edizione.
Alla cerimonia di apertura di Pitti Immagine Uomo è intervenuto il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso. “La fiera Pitti Uomo apre quello che noi pensiamo possa essere l’anno della ripresa dopo le difficoltà dovute a congiunture, anche internazionali, dello scorso anno” ha detto il ministro. Urso ha sottolineato che il 2026 sarà “l’anno della ripresa, a cominciare proprio dalla moda, dallo stile italiano, che si fa largo nel mondo e nei nuovi mercati.
Anche a Pitti Immagine Uomo il Ministero delle Imprese e del Made in Italy è presente con la rete delle Case del Made in Italy che sta portando nelle principali fiere nazionali e internazionali grazie al protocollo recentemente firmato con AEFI e IT-EX.
Presìdi concreti per sostenere le imprese e intercettare i nuovi trend di sviluppo e valorizzare le eccellenze italiane, rafforzando il ruolo delle fiere come motore di innovazione e crescita del Made in Italy.