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Per le fiere italiane un inizio d’anno positivo e aspettative ottimistiche per il secondo trimestre

La ventesima rilevazione trimestrale sulle tendenze del settore fieristico condotta dall’Osservatorio congiunturale di AEFI per il periodo gennaio-marzo 2014 rispecchia un comparto che tuttora avverte le difficoltà della situazione macroeconomica. Tuttavia, nonostante i problemi congiunturali, per le fiere italiane il primo trimestre 2014 registra risultati positivi.

L’indagine, che ha coinvolto 25 poli fieristici italiani associati AEFI, mostra infatti segnali di evoluzione rispetto al corrispondente trimestre del 2013 per quasi tutti gli indicatori considerati: numero di manifestazioni, visitatori e superficie occupata e flussi di visitatori.

Per quanto riguarda il numero di manifestazioni, si allenta la stazionarietà rispetto allo stesso periodo del 2013. Il trend complessivo di crescita, + 8%, seppur più contenuto rispetto al trimestre precedente, è molto positivo se confrontato al primo trimestre dello scorso anno (-18,5%).

Parallelamente cresce anche il numero degli espositori con un +12%, quasi in linea con l’andamento del trimestre precedente (+15,41%) ma decisamente positivo rispetto al trend fortemente negativo registrato nello stesso periodo dello scorso anno (-44,43%). Interessante l’analisi della provenienza degli espositori che mostra un incremento sia per quelli nazionali (+8%) che per quelli stranieri. La migliore performance è quella registrata dagli espositori esteri provenienti dall’area UE (+16%).

Leggera crescita per l’andamento delle superfici occupate (+4%), in forte controtendenza sul I trimestre 2013, nel quale si erano ridotte del 25,93%. Tra le diverse categorie di espositori, sono quelli comunitari a incidere maggiormente sulla bilancia degli spazi acquistati (+12% rispetto alla stazionarietà degli italiani e alla contrazione, -4%, di quelli extra UE).

Positivi anche i dati relativi al numero di visitatori nel primo trimestre 2014 (+28%), che confermano il trend di fine 2013, a cui contribuiscono maggiormente i visitatori italiani con +28% contro il +24% degli stranieri UE e il 12% di quelli extra UE.
La ritrovata crescita del settore, infine, si riflette naturalmente sull’andamento del fatturato, che sale per il +36% degli associati coinvolti nell’indagine. Il saldo positivo, anche se per un per un più timido +4%, è un primo segnale del miglioramento del settore soprattutto se confrontato con il trimestre gennaio-marzo 2013 (-12,12%).

Favorevoli le aspettative, con segnali di ottimismo, per il trimestre successivo.

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