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EXPOBIT – LA BANCA DATI TERRITORIALE DELLA REGIONE SICILIANA

 

“La sfida non è
essere sistema, ma fare sistema
”. Con queste parole l’architetto Roberto
Dolce ha fissato il punto di partenza e il risultato perseguito dal progetto
TE.S.I. presentato nel convegno dal titolo
“La nuova metodologia della Regione Siciliana per la definizione e la gestione
delle Banche Dati Territoriali”,
organizzato dall’assessorato Bilancio e
Finanze, dal dipartimento Bilancio e Tesoro e dalla ragioneria generale della
Regione Siciliana, che si è tenuto nella mattinata di oggi a Catania nell’ambito
di Expobit ’08.

Dopo i saluti dell’avv. Enrico Basile, presidente di
Sicilia e Innovazione, che ha sottolineato l’importanza del ruolo svolto dalla
sua società sotto il piano progettuale, e dalla partner Sicilia ℮ Servizi,
rappresentata nella sala “Ciminiere” del centro fieristico etneo dall’amministratore
delegato dott. Dario Colombo, dal punto di vista attuativo ed operativo, il
dott. Salvo Di Mauro, Project Manager Sitir e Si-Arpas, ha esposto il cambiamento
di rotta in atto nelle modalità di supporto all’amministrazione da parte
dell’informatica. “La stessa
denominazione del progetto TE.S.I.,
 – ha chiarito Di Mauro – pone l’attenzione sulla centralità che assume il dato informativo
territoriale rispetto all’elemento software”.

“I problemi
informativi della pubblica amministrazione
– ha continuato – possono essere affrontati attraverso la
realizzazione di una banca dati territoriale che rappresenti la Sicilia, sotto i profili
cartografici, della viabilità, della protezione civile, e che sia accessibile
indipendentemente dal sistema software adottato, garantendo alle
amministrazioni un’informazione efficiente in quanto unica, omogenea e non
ridondante”.
Un importante patrimonio informativo, dunque, a visibilità e
modificabilità differenziata a seconda delle competenze dei vari enti locali.

L’architetto Dolce, direttore dei Lavori di Sitir e CST e moderatore
della conferenza, ha spiegato come il dato unitario possa produrre economie di
gestione e semplificazione dei rapporti conoscitivi tra i vari ambiti
dell’amministrazione “collocando i dati
in un sistema relazionale, che trasformi contenuti dispersivi in informazioni
utili”.

Dolce ha poi illustrato i “Piani regolatori generali informatizzati”,
strumenti importanti per consentire di accelerare i tempi di approvazione e di
modifica dei PRG “tradizionali”, ma per i quali si attende ancora un intervento
normativo che ne garantisca la legittimazione giuridica.

Ha concluso l’incontro il dott. Vittorio Paola, direttore dei lavori
Si-Arpas e di BD-Sitir, che evidenziando la complessità del processo di
inserimento, validazione e revisione dei dati inseriti nel DBTI esteso, ha
affermato che “la Sicilia dispone adesso di un geo-sistema tra i più
avanzati di Europa”
. Di Paola ha poi illustrato i “nuovi alimentatori
tecnologici territoriali” (telerilevamento, GPS e reti geodetiche di nuova
concezione, modellazione tridimensionale, reti di rilevamento e sensori,
geostatistica e modelli matematici per lo studio dei comportamenti ambientali),
che “hanno come obiettivo quello di
realizzare un modello virtuale del territorio che contenga una copia di dati
reali, o quantomeno geo-sistemi settoriali con valenze immediatamente
operative”.

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