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Dal 23 al 25 ottobre 2026 torna “Maker Faire Rome – The European Edition” al Gazometro Ostiense

Un’edizione molto ricca con tante novità divise in tre grandi
aree tematiche: Innovazione, Creatività e Scoperta
Oltre 400 gli stand espositivi presenti

Tagliavanti (Presidente Camera Commercio Roma): “Maker Faire
è testimonianza di come la creatività e la forza delle idee possano
generare modelli innovativi grazie alla contaminazione e divulgazione 
di conoscenze e capacità. Siamo un ecosistema aperto e inclusivo 
che coinvolge imprese, scuole, atenei e appassionati in percorsi
di co-progettazione, apprendimento, formazione 
e matchmaking”

Pezzetta (Presidente Innova Camera): “Torna, grazie
alla Camera di Commercio di Roma, il grande appuntamento
dedicato all’innovazione, alla creatività e alla tecnologia.
Una manifestazione dove le idee brillanti si trasformano
in start up di successo e progetti aziendali concreti”

Roma, 29 settembre 2026 – Un’edizione (ancora una volta) ricca di contenuti e novità in uno dei luoghi più adatti a ospitare una manifestazione che ha fatto dell’innovazione il suo tratto distintivo: “Maker Faire Rome – The European Edition” (https://makerfairerome.eu), l’evento promosso e organizzato dalla Camera di Commercio di Roma, torna dal 23 al 25 ottobre, negli spazi del Gazometro Ostiensecon oltre 400 stand espositivi. La manifestazione coinvolge quest’anno, tra gli immancabili makers, le tante realtà produttive fatte di multinazionali, imprese strutturate e startup ambiziose, anche 26 Scuole secondarie e 27 Università e Centri di ricerca (con 145 progetti presentati).

Aree tematiche e settori principali

La manifestazione propone ai visitatori tre grandi aree tematiche: Innovazione, Creatività e Scoperta. All’interno di queste aree, trasversalmente, sarà possibile ammirare e “toccare con mano” centinaia di progetti che spaziano dalla manifattura digitale all’Internet of Things, dalla robotica all’intelligenza artificiale, dall’economia circolare all’agritech, passando per il design e l’aerospazio, fino alle ultime frontiere creative. La manifestazione ospiterà anche un’ampia area Educational e Gaming con tante proposte di attività didattiche, lezioni e laboratori per un percorso di apprendimento ancora più coinvolgente: i contenuti sono tanti, nuovi e pronti a sorprendere.

L’edizione 2026 avrà un main stage ancora più ricco sempre live, dal quale verranno raccontate tante storie d’innovazione e che vedrà protagonisti ospiti d’eccezione. L’area sarà allestita con sedie e tavoli disegnati e realizzati da “Mediterranea” una start up innovativa che produce elementi di interior designecocompatibili con stampanti 3D e plastica riciclata.

Anche quest’anno, poi, oltre all’area del Gazometro, la kermesse si svilupperà anche negli spazi dell’ISA(Istituto Superiore Antincendi), una collaborazione preziosa della quale gli organizzatori ringraziano l’intero Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco e l’ISA.

Come partecipare
Per partecipare è necessario acquistare – in base alle proprie esigenze ed esclusivamente on line – le varie tipologie di biglietti per l’ingresso: un’operazione semplice che va fatta direttamente dal sito ufficiale della manifestazione: www.makerfairerome.euwww.makerfairerome.eu.

La Camera di Commercio di Roma

“Maker Faire Rome – spiega Lorenzo Tagliavanti, Presidente della Camera di Commercio di Roma – è ormai un esempio consolidato di come la creatività e la forza delle idee possano generare modelli innovativi grazie alla contaminazione e divulgazione di conoscenze e capacità. Siamo un ecosistema aperto e inclusivo che coinvolge imprese, scuole, atenei e appassionati in percorsi di co-progettazione, apprendimento, formazione e matchmaking. La Camera di Commercio di Roma – conclude Tagliavanti – agevola costantemente questo processo avvalendosi del prezioso impegno di tutti i partner che, da anni, hanno condiviso con noi questo tipo di lavoro”.

“Torna puntuale al Gazometro Ostiense, nel cuore della Capitale, Maker Faire Rome – afferma Maurizio Pezzetta, Presidente di Innova Camera, Azienda speciale della Camera di Commercio di Roma – il grande evento sull’innovazione, la tecnologia e la creatività organizzato dall’Istituzione camerale. La manifestazione, ormai un appuntamento consolidato e molto partecipato, rappresenta un punto d’incontro fondamentale per inventori, imprese, investitori, scuole e mondo accademico. A Maker Faire Rome, infatti, le idee più innovative e brillanti spesso si trasformano in start up di successo e progetti aziendali concreti”.

Eni si conferma, per il tredicesimo anno consecutivo, main partner di “Maker Faire Rome – The European Edition”. Una collaborazione che si consolida anche attraverso la scelta di realizzare la manifestazione negli spazi Eni del Gazometro di Roma Ostiense, sito di valore storico e industriale oggi simbolo di trasformazione e innovazione, anche grazie alla presenza di ROAD – Rome Advanced District. Nell’anno in cui ricorrono i 100 anni dalla nascita di Agip, Eni sarà presente con “Pioneers to Makers”, un grande spazio interattivo e immersivo dedicato al racconto di una storia segnata dalla ricerca continua di nuove soluzioni e dalla capacità di guardare all’energia del futuro. Installazioni, giochi, proiezioni ed esperienze di realtà virtuale accompagneranno i visitatori in questo percorso tra storia, tecnologia e innovazione. Sarà inoltre possibile visitare l’Eni2050 Lab, spazio dedicato alle tecnologie di punta della Ricerca e Sviluppo Eni, dai biocarburanti alla cattura e allo stoccaggio della CO₂, fino alle nuove soluzioni per la produzione e l’accumulo di energia da fonti rinnovabili.

La Regione Lazio rinnova il proprio sostegno a Maker Faire Rome, confermandosi un partner fondamentale dell’evento. “Il Lazio – spiega Roberta Angelilli, Vicepresidente della Regione Lazio e assessore allo Sviluppo economico, Commercio, Artigianato, Industria e Internazionalizzazione – è tra le 50 regioni più all’avanguardia in Europa per investimenti nell’innovazione e seconda in Italia per numero di startup innovative. L’innovazione è un pilastro della strategia regionale e rappresenta una leva fondamentale per la crescita e la competitività del nostro territorio. Per questo stiamo investendo nella ricerca e nello sviluppo di tecnologie avanzate nei settori strategici del digitale, del biotech, dell’aerospazio e della transizione energetica, destinando, a partire da ottobre 2026, oltre 115 milioni di euro per bandi specifici anche con l’obiettivo di rafforzare il collegamento tra università, ricerca e sistema produttivo.

Allo stesso tempo, vogliamo accompagnare le nostre piccole e medie imprese sui mercati internazionali, potenziandone la capacità di competere e di creare nuove opportunità di business. Lo facciamo attraverso voucher di sostegno alle PMI, missioni di diplomazia economica e un Piano di internazionalizzazione nel quale si inserisce anche la partecipazione a Maker Faire. Il Lazio partecipa a questa importante manifestazione con una rappresentanza qualificata di imprese e startup, che potranno ampliare le opportunità di collaborazione, scambio e internazionalizzazione. È un modo concreto per valorizzare le competenze e le idee che nascono nel nostro territorio e metterle in connessione con i mercati e gli ecosistemi dell’innovazione internazionali. E non è un caso che questo incontro – conclude Angelilli – avvenga al Gazometro, luogo simbolo della trasformazione industriale di Roma, che sarà presto sede di un centro regionale di Open Innovation della Regione Lazio in collaborazione con Lazio Innova, con tavoli internazionali dedicati alla transizione energetica e alla sostenibilità ad alto contenuto tecnologico. Vogliamo che il Lazio non sia soltanto un territorio capace di produrre innovazione, ma un luogo in cui innovazione, impresa e ricerca si incontrano, crescono insieme e diventano nuove opportunità di sviluppo e occupazione”.

AvantCraft

Una delle novità più rilevanti di questa edizione si chiama AvantCraft, ovvero la mostra che Maker Faire Rome dedica all’incontro tra saper fare artigiano e tecnologie avanzate. Attraverso installazioni distribuite in tre aree tematiche – la prima dedicata alla mobilità e all’ingegneria di precisione, la seconda al new craft tra ceramica, vetro, scagliola e intarsi, la terza a moda, gioielleria e nuovi biomateriali – AvantCraft porta in scena il lavoro di aziende e maestri artigiani italiani che uniscono manualità e materiali a fabbricazione digitale, robotica e intelligenza artificiale.

Automobili ad alte prestazioni, biciclette in titanio, sculture in ceramica stampata in 3D, gioielli in titanio incastonati a mano, tessuti ricamati su grande formato e biomateriali nati dagli scarti sono solo alcuni degli oggetti che raccontano, pezzo per pezzo, come il Made in Italy stia reinventando la propria identità produttiva.

La curatela scientifica del progetto è affidata a Stefano Micelli, professore di Economia e Gestione delle Imprese all’Università Ca’ Foscari Venezia e tra i più autorevoli studiosi italiani della trasformazione dell’artigianato contemporaneo. Autore di volumi di riferimento come “Futuro artigiano (Marsilio)”, “Fare è innovare” (Il Mulino), “Il nuovo lavoro artigiano (Il Mulino), è lui a firmare la selezione delle aziende e la narrazione curatoriale di AvantCraft, costruita attorno all’idea che l’innovazione italiana nasca dal dialogo, non dalla sostituzione, tra mano e macchina.

“Con AvantCraft – spiega Stefano Micelli – vogliamo mostrare che il futuro dell’artigianato italiano non si gioca contro la tecnologia, ma insieme a essa. Ogni oggetto in mostra è la prova che le mani di chi lavora la ceramica, il vetro o il metallo possono dialogare con la stampa 3D, la robotica e l’intelligenza artificiale senza perdere nulla della propria identità: anzi, trovando nuovi linguaggi per raccontarla. È questo il volto del Made in Italy che vogliamo portare a Roma, e da qui, un giorno, anche oltre i confini italiani”. Il saper fare italiano è una leva di competitività solo quando dialoga con tecnologia e ricerca. Dallara, azienda italiana, ne è la prova concreta: a Varano de’ Melegari, nel cuore della Motor Valley, la progettazione più avanzata dei materiali compositi convive con il lavoro dei tecnici che assemblano a mano ogni vettura. La Dallara Stradale, esposta ad AvantCraft, mostra che il «Futuro Artigiano» è già una realtà industriale, in cui il fare è anche una forma di conoscenza.

L’organizzazione della mostra è affidata a Upskill 4.0, società benefit nata come spin-off dell’Università Ca’ Foscari Venezia e fondata dallo stesso Micelli. Pensata da Maker Faire Rome e Upskill 4.0 con uno sguardo già internazionale, AvantCraft è un invito a considerare il Made in Italy non come eredità da conservare, ma come laboratorio in continua evoluzione.

Books@MFR26

Altra novità di MFR2026 è uno spazio interamente dedicato al libro come strumento per leggere il presente e immaginare il futuro. Un palinsesto con una selezione trasversale di titoli – dalle attuali sfide tecnologiche e sociali fino al futuro della scuola, passando dalle colonie spaziali, le frontiere del quantum o il destino delle relazioni umane – pensato per dare spazio a chi racconta l’innovazione, la interroga e talvolta la immagina prima ancora che accada. Il tutto attraverso presentazioni con gli autori sul main stage e un’area dedicata a momenti di dialogo con autori e uno spazio aperto per “far conoscere libri che vale la pena conoscere”. Inoltre, tutti saranno invitati a portare a MFR il proprio libro del cuore sull’innovazione, scienza o tecnologia, che sia un saggio o un romanzo. I partecipanti avranno la possibilità di condividere il proprio libro del cuore con gli altri maker e il pubblico della fiera: 2 minuti per far capire a tutti perché quel libro merita di essere letto. Tutti i partecipanti potranno portarlo e lasciarne una copia che entrerà a far parte della “bibliomaker”: uno spazio a disposizione di tutti per la lettura e la condivisione.

Robotica e Intelligenza Artificiale

La robotica e l’AI sono tra le tecnologie più affascinanti in assoluto, ma anche quelle che impongono le maggiori riflessioni sul futuro prossimo che andremo a vivere. Se solo fino a qualche anno fa queste discipline erano considerate “lontane”, oggi sono più che mai “vicine” e Maker Faire Rome rappresenta un’occasione importante per conoscere e toccare con mano i crescenti progressi di queste realtà che hanno un impatto inevitabile sulle nostre vite.

In parallelo e in stretta sinergia con Maker Faire Rome, dal 23 al 25 ottobre 2026, presso il Gazometro Ostiense di Roma, si svolgerà I-RIM 3D 2026, ottava edizione della conferenza di Robotica e Macchine Intelligenti organizzata dall’Istituto di Robotica e Macchine Intelligenti (I-RIM).

L’evento rappresenta un importante momento di incontro per la comunità italiana della robotica, riunendo ricercatori, giovani studiosi, professionisti, imprese e istituzioni per presentare e discutere i più recenti avanzamenti scientifici e tecnologici nel campo della robotica e delle macchine intelligenti, insieme alle nuove sfide poste dalla crescente integrazione tra robotica e intelligenza artificiale. Il programma scientifico comprenderà tre Plenary Talk di esperti di rilievo internazionale, presentazioni orali dei lavori scientifici, poster session e workshop, affrontando alcune delle principali frontiere della robotica contemporanea, dalla robotica assistiva e per la salute alla robotica medica, dalla robotica collaborativa all’Embodied Intelligence e alla Physical AI. A queste attività si affiancheranno momenti di confronto dedicati al rapporto tra ricerca e sistema produttivo, con particolare attenzione all’impiego dell’AI e degli agenti robotici nelle imprese, alle loro applicazioni e al loro impatto.

Una delle principali novità di I-RIM 3D 2026 sarà I-RIM 3D DEMO, una nuova iniziativa nata con l’obiettivo di portare i più recenti avanzamenti della ricerca robotica fuori dai laboratori e a diretto contatto con il grande pubblico. Per tutti e tre i giorni della manifestazione, dimostrazioni live e interattive consentiranno ai visitatori di vedere i robot in azione, interagire con i sistemi sviluppati nei laboratori di ricerca e comprenderne direttamente potenzialità e possibili applicazioni. Le demo saranno pensate per coinvolgere non soltanto gli specialisti, ma anche studenti, maker, famiglie e appassionati di tecnologia, favorendo il dialogo tra ricerca scientifica e società. Le dimostrazioni saranno inoltre valutate per originalità, qualità tecnica, impatto e capacità di coinvolgimento del pubblico e concorreranno all’assegnazione del Best Demo Award.

Alle Demo si affiancherà la I-RIM 3D Exhibition, aperta al pubblico per l’intera durata di Maker Faire, nella quale università e centri di ricerca presenteranno prototipi, progetti e tecnologie all’avanguardia, con l’obiettivo di rendere visibili i risultati della ricerca e favorire il trasferimento tecnologico e l’incontro tra accademia, industria e società.

I-RIM 3D 2026 ospiterà inoltre una nuova edizione di RoboPitch, l’iniziativa dedicata a startup e gruppi di ricerca con idee innovative e proof-of-concept nel campo della robotica. I progetti selezionati saranno presentati dal vivo davanti a una platea di investitori, innovation hub, università e rappresentanti del mondo della ricerca e dell’industria, favorendo il passaggio dall’innovazione scientifica alla valorizzazione e al mercato.

La sinergia con Maker Faire Rome assume così nel 2026 una valenza ancora più forte: accanto alla conferenza scientifica, I-RIM apre sempre più la robotica al grande pubblico, creando uno spazio nel quale ricerca, innovazione e divulgazione si incontrano. Un’occasione per mostrare non soltanto ciò che la robotica potrà fare in futuro, ma anche ciò che è già oggi possibile portare dal laboratorio al mondo reale, nei contesti produttivi, sanitari e della vita quotidiana.

All’interno di Maker Faire 2026, CNA Roma promuoverà un incontro dedicato alle opportunità offerte da intelligenza artificiale e robotica per l’artigianato e le piccole imprese. Un momento di confronto per capire come queste tecnologie possano diventare strumenti concreti a supporto del lavoro, della produttività e dell’innovazione. Esperti e operatori illustreranno applicazioni e soluzioni accessibili anche alle realtà di piccole dimensioni. L’incontro offrirà, inoltre, informazioni e indicazioni pratiche per orientarsi tra le nuove opportunità tecnologiche. Un’occasione per avvicinare innovazione e saper fare, mettendo la tecnologia al servizio delle imprese e delle persone.

All’interno dello stand Inail si potranno osservare, dal vivo, una selezione di progetti – realizzati anche in collaborazione con realtà di eccellenza del mondo accademico, scientifico e industriale – che sviluppano nuove conoscenze, tecnologie e soluzioni ad alto tasso di innovazione, in grado di migliorare i livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e la qualità della vita. Il Dipartimento innovazioni tecnologiche e sicurezza degli impianti, prodotti e insediamenti antropici (Dit), in particolare, sarà presente con alcune soluzioni innovative per la sicurezza e la formazione degli operatori.

Una delle proposte più interessanti è rappresentata dall’Eye Tracker per la percezione del rischio: tecnologia che consente di tracciare i movimenti oculari e misurare i punti di attenzione visiva, rivelando come le persone percepiscono i rischi e reagiscono a determinati stimoli. L’obiettivo è aumentare la consapevolezza degli effetti che determinati stimoli possono avere sul comportamento visivo e sull’attenzione, spesso senza che l’individuo ne sia consapevole, contribuendo così a progettare ambienti di lavoro e messaggi di prevenzione sempre più efficaci.

Il progetto di ricerca dell’esoscheletro aptico SIDE, un sistema robotico bi-articolare per arto superiore interfacciabile con sistemi di realtà virtuale o aumentata è stato, invece, promosso con l’obiettivo di prevenire i rischi legati alle attività in spazi confinati o sospetti di inquinamento, all’origine di alcuni degli incidenti sul lavoro più gravi. Sviluppato dal Dit e da Sapienza Università di Roma, questo esoscheletro non è finalizzato alla riabilitazione, ma punta a migliorare l’efficacia dell’addestramento in contesti professionali. Riproducendo virtualmente le sollecitazioni di forza e contatto e simulando le interazioni tipiche tra uomo e ambiente, infatti, permette di formare gli operatori e di valutarne la preparazione in totale sicurezza, annullando i pericoli associati all’esposizione reale.

L’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) sarà presente a MFR2026 con alcune delle sue tecnologie più significative, con l’obiettivo di raccontare, in modo concreto e accessibile ai visitatori e alle visitatrici, il futuro che la ricerca sta costruendo. 

Tra queste, i dispositivi indossabili sviluppati dall’unità di ricerca Advanced Robotics dell’IIT insieme a Inail per la protezione dei lavoratori: XoTrunk e FleXoTrunk, due prototipi pensati per il supporto della zona lombare durante le attività di movimentazione manuale, con l’obiettivo di prevenire i disturbi muscoloscheletrici che colpiscono chi svolge lavori fisicamente impegnativi. Oltre al supporto fisico, verranno presentate anche tecnologie logistiche intelligenti pensate per ridurre il carico cognitivo dei lavoratori e ottimizzare i processi produttivi. Sempre dalla collaborazione tra IIT e INAIL, nasce un prototipo indossabile per la protezione dei lavoratori dalle cadute dall’alto, composto da un airbag indossabile e da un dispositivo di rilevamento della caduta: l’airbag protegge il tronco, sia nella parte anteriore che posteriore, estendendo la protezione a fianchi, spalle e collo, e si attiva in pochi millisecondi grazie a fiale di gas sostituibili, mentre il dispositivo di rilevamento è in grado di distinguere una caduta reale dai normali movimenti dell’operatore.

Inoltre, Giorgio Metta, Direttore Scientifico dell’Istituto Italiano di Tecnologia, sarà presente a MFR per discutere delle prospettive che la tecnologia offre nell’affrontare le molteplici sfide delle transizioni oggi in atto, portando anche spunti ed esempi tratti dal suo recente libro “Inventare il futuro: Come vivremo nel 2100”.

A MFR il primo torneo internazionale di calcio di Robot umanoidi

Maker Faire Rome ospita la RoboCup da diversi anni, ma quello che accadrà nell’edizione 2026 è qualcosa di mai successo prima: l’Italia ospiterà, infatti, il primo “Italian Open internazionale di RoboCup Humanoid Soccer”. Non una tappa, non un’esibizione, ma un appuntamento internazionale a tutti gli effetti, dedicato esclusivamente ai robot umanoidi calciatori, con squadre, università e centri di ricerca in arrivo da tutto il mondo. È un salto di qualità per Maker Faire Rome, che si conferma tra i pochi eventi in Europa capaci di ospitare una competizione di questo livello – e lo fa dopo anni di un rapporto con RoboCup che ha permesso alla manifestazione di crescere insieme alla community internazionale della robotica.

Durante MFR il pubblico potrà assistere alle competizioni, mentre ricercatori e team avranno l’opportunità di confrontarsi in uno dei principali appuntamenti dedicati alla robotica umanoide, con piattaforme di nuovissima generazione, alcune delle quali mai presentate in Europa. Le partite si disputeranno tra squadre di 5 robot che giocano a calcio in maniera totalmente autonoma

E uno dei team che sarà sicuramente presente, quello della Sapienza Università di Roma, è stato grande protagonista in Cina dove, ad agosto, ha partecipato agli World Humanoid Robot Games 2026 (oltre 2mila robot umanoidi impegnati in 51 competizioni sportive e scenari simulati) arrivando fino alla finalissima giocata nel mastodontico Ice Ribbon Stadium di Pechino (unica squadra non cinese rimasta in gioco negli ultimi 3 giorni di competizione). Il team chiamato SPQR afferisce al dipartimento di Ingegneria Informatica, Automatica e Gestionale dell’università Sapienza di Roma che partecipa alle competizioni RoboCup dal 1998, guidato dall’ingegnere e ricercatore Vincenzo Suriani coadiuvato da un team molto qualificato.

Negli ultimi due anni sono stati fatti progressi senza precedenti, che hanno portato alla realizzazione di robot umanoidi sempre più avanzati e performanti. Grazie al contributo dell’SPQR Team, quest’anno verrà presentato a MFR uno dei robot più avanzati e noti a livello mondiale, offrendo uno spettacolo di divulgazione scientifica senza pari. Insomma, uno spettacolo – in campo e fuori – da non perdere.

Agrifood

Anche quest’anno l’area della manifestazione dedicata all’agrifood presenta un ampio panorama di innovazioni applicabili alle imprese, alle filiere agricole e ai sistemi locali. Partecipano alle attività di Maker Faire 2026 i più importanti enti nazionali di ricerca, il CREA (Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’Analisi dell’Economia agraria), l’ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile) e  il CNR (Consiglio Nazionale per le Ricerche), una rappresentanza del mondo universitario, Sapienza Università di Roma con il laboratorio di Microbiologia degli Alimenti, Value Groovers spin-off dell’Università della Tuscia e il Centro di ricerca internazionale CMCC – Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici.

Queste le soluzioni innovative in mostra quest’anno: Italian Food Design – CREA- Alimenti e Nutrizione: l’evoluzione del sistema alimentare vede il cibo non solo come un bene tangibile e di consumo, bensì come un nuovo modo di pensare. Il food design ricopre un ruolo fondamentale, in quanto la progettazione di un nuovo alimento racchiude, oltre alle proprietà nutrizionali, anche le esperienze, i sistemi e i servizi legati al cibo. Grain Lab micromalteria All-in-one e stampa 3D – CREA – Ingegneria e Trasformazioni agroalimentari: il progetto ha come obiettivo la presentazione di un prototipo di micromalteria all in one per la trasformazione dei cereali in malto. Il prototipo permette di maltare piccoli volumi di cereali, realizzando tutte e tre le fasi della maltazione (bagnatura, germinazione, essiccazione) in un unico dispositivo controllato da un software. La stampa tridimensionale 3D di matrici alimentari rappresenta una tecnologia emergente di grande interesse per la personalizzazione di forma, struttura e proprietà nutrizionali degli alimenti.

Agricoltura del Futuro – ENEA: coltivare, proteggere dalla Terra allo Spazio: presentazione di tecnologie e strategie per la produzione di cibo in ambienti estremi, fino alle nuove frontiere dell’agricoltura cellulare e delle biotecnologie vegetali.

Le forme di sempre incontrano il gusto del futuro – ENEA: i visitatori saranno guidati alla scoperta delle fonti proteiche alternative; L’interazione attiva con i ricercatori permetterà di valutare la percezione da parte dei consumatori di questi nuovi prodotti;

Missione Sostenibilità – ENEA: Gioca, scopri e cambia il futuro: il progetto propone un percorso educativo e interattivo dedicato ai temi della sostenibilità ambientale, dell’alimentazione consapevole e dell’economia circolare.

Occhio al Cibo!! – FoodEye – Consiglio Nazionale delle Ricerche – CNR: tecnologie basate su spettroscopia che funzionano come veri e propri occhi in grado di verificare le caratteristiche del cibo (contenuto nutrizionale, origine geografica, possibili contaminazioni o contraffazioni)

Fai centro! Difendi il tuo albero dalle malattie – Value Groovers: verrà presentato un applicativo digitale sviluppato da Value Groovers progettato per supportare gli agricoltori nella pianificazione e nell’esecuzione dei trattamenti fitosanitari e nell’individuazione della corretta epoca di intervento, rispettando i principi della smart farming.

MicroBites – Sapienza Università di Roma: presentazione dei più recenti risultati della ricerca e del trasferimento tecnologico alle imprese del settore agroalimentare locale e nazionale.

PRINT – G&A Engineering: la stampa 3D alimentare avanzata, basate su tecnologie brevettate sviluppate dall’azienda stessa.

SWITCH – Centro Euro-Mediterraneo sui cambiamenti climatici: progetto europeo finanziato da Horizon Europe, avviato nel gennaio 2023 e finalizzato ad accelerare la transizione verso sistemi e comportamenti alimentari sani, sostenibili ed equi. Il progetto definisce, su base scientifica, modelli di dieta sostenibili considerando gli aspetti nutrizionali, ambientali, socioeconomici e le specificità territoriali; analizza i fattori che favoriscono o ostacolano il cambiamento delle abitudini alimentari e sperimenta soluzioni innovative attraverso sei Food Hubs distribuiti in Europa.

Gamification: tra Decarbonizzazione e Agroalimentare – Simply SFA: un progetto interattivo che calcola la CO2 assorbita dalle tue piante domestiche e l’impatto ambientale risparmiato attraverso la tua spesa quotidiana. Competi per scoprire chi decarbonizza di più, dimostrando che dalle scelte nutrizionali al singolo filo d’erba, ogni azione conta per il pianeta.

Smart Canopy – Terravionics: soluzione che trasforma la gestione del verde da “emergenziale/reattiva” (intervento dopo il crollo/evento irreversibile) a “proattiva”, attraverso un ecosistema digitale dove i dati fisici (IoT), i dati spaziali (EO) e l’analisi algoritmica (AI) convergono per tutelare la salute degli alberi e al tempo stesso l’incolumità dei cittadini.

The art of fermentation – Yeastime: ottimizzazione di bioprocessi tramite dispositivi a ultrasuoni sviluppati brevettati e con design proprietario. Attualmente i dispositivi trovano applicazione nel mercato brassicolo, dove l’ottimizzazione riportata dai dati sui tempi di fermentazione birraria ne mostra una riduzione media attorno al 30%. Questa riduzione consente di abbattere i consumi energetici, rendendo l’intero processo produttivo più sostenibile e riducendo la CO₂ associata alla filiera fermentativa.

Area Educational e gaming

Maker Faire Rome dedica, anche nell’edizione 2026, un ampio spazio ai temi dell’education technology e delle esperienze didattiche interattive basate sul gioco. Una selezione di partner e attività orientati alla didattica non formale e al game-based learning offrirà nuovi stimoli e occasioni di aggiornamento per educatori, famiglie e istituzioni, promuovendo un approccio all’apprendimento fondato sull’interazione, sulla sperimentazione e sul principio del “learning by doing”.

MakerCamp, unica realtà italiana riconosciuta come Official Minecraft Partner e Minecraft Education Partner, porterà a MFR laboratori in cui bambini e ragazzi potranno imparare a programmare e risolvere problemi attraverso Minecraft, insieme ad esperienze dedicate alla simulazione di guida e a soluzioni di realtà aumentata.

Robotica, divulgazione scientifica ed esperienze di creatività e ingegno saranno al centro dell’area Educational dove sarà possibile partecipare a combattimenti tra robot, sperimentare la stampa di circuiti elettrici, esplorare i temi dello spazio attraverso le attività dell’Agenzia Spaziale Europea e scoprire fenomeni e curiosità della chimica grazie a dimostrazioni e spettacoli scientifici dal vivo in programma ogni giorno.

Anche nel 2026, Maker Faire Rome conferma la sua capacità di riunire competenze ed esperienze innovative, declinando la cultura maker, scientifica e tecnologica in attività per un pubblico di tutte le età.

Ad arricchire il programma della manifestazione contribuirà anche il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) con uno spazio istituzionale nel quale saranno presentate una pluralità di iniziative differenti tra progetti, talk, workshop e performance. I progetti innovativi proposti dalla rete scientifica dell’Ente, coordinati dall’Unità comunicazione integrata in collaborazione con il Dipartimento di Ingegneria, Ict e tecnologie per l’energia e i trasporti (CNR-DIITET), cattureranno l’attenzione di visitatori e visitatrici, di ogni fascia d’età, spaziando dalla robotica a sostegno dell’agricoltura (“Babots – Biological Animal Robots for Indoor Farming”),  alla sostenibilità ambientale (“Acqua dall’aria stampata in 3d)”, dalla diagnostica predittiva tramite app (“Melandetect)”, alla medicina personalizzata per i pazienti oncologici (“RoseBio – Deep Tech for routine healthcare”).

OpenScience e patrimonio culturale saranno al centro della presentazione dell’iniziativa “GLAM”, vincitrice del bando Wikimedia 2025 e capace di dimostrare al pubblico come la Biblioteca centrale “Guglielmo Marconi” del CNR, di cui il 23 ottobre ricorre il centenario, sia capace di trasformare il proprio patrimonio in conoscenza aperta e accessibile a tutti.

Lo sguardo del pubblico sarà rapito anche da “Bistable Gridshell” progetto a cavallo tra architettura e design che propone soluzioni di costruzione e arredamento sostenibili e intelligenti.

Il programma nello stand del CNR sarà inoltre arricchito da workshop e talk dedicati alla mobilità sostenibile (con la presentazione del progetto “People” e la premiazione del “Bike to work Day CNR 2026”), all’educazione digitale (“SupercyberKids”) e motoria (“EDDAI”) per le scuole, fino ad iniziative interattive che coinvolgeranno il pubblico a livello cognitivo ed emotivo nella creazione di prototipi innovativi a partire da un’idea scientifica.

Il racconto di esperienze di ricerca, momenti di vita vissuta tra laboratori, progetti e attività di disseminazione (“Orma2”) offriranno un confronto diretto tra le ricercatrici e i ricercatori del CNR e il grande pubblico del Maker Faire 2026.

Lo spazio espositivo istituzionale del CNR offrirà al pubblico anche un’occasione ulteriore di public engagement con il gioco interattivo “CNR Quiz Challenge: gioca, rispondi e…ricarica!” con una sorpresa finale per tutti coloro che sperimenteranno questa attività.

Le attrazioni da non perdere

L’edizione 2026 presenta un panorama straordinario di innovazioni e attrazioni da non perdere.

Tra queste l’auto di “Ritorno al futuro”, ovvero la DeLorean DMC-12. Disegnata da Giorgetto Giugiaro, ha la carrozzeria in acciaio inossidabile non verniciato e le portiere ad ali di gabbiano.

Nel film di Robert Zemeckis, il personaggio di Doc Brown la trasforma in una macchina del tempo che deve raggiungere le 88 miglia orarie. L’auto proviene dal museo svizzero “Enter Technikwelt Solothurn” che è uno dei più grandi e importanti musei interattivi di storia della tecnologia e dell’informatica in Europa.

Wearable Airbag (airbag indossabile) – L’Istituto Italiano di Tecnologia e Inail, partner istituzionale di MFR, sviluppano tecnologie indossabili avanzate per proteggere i lavoratori dalle cadute dall’alto. Il sistema è composto da un airbag indossabile, che si gonfia in pochi millisecondi grazie a fiale di gas sostituibili, e da un dispositivo di rilevamento cadute capace di distinguere le cadute vere dai movimenti naturali dell’operatore. Un esempio diretto di innovazione a protezione dei lavoratori che affronta un problema concreto di sicurezza sul lavoro.

Mind Control | Bionic Hand – Una giovanissima maker italiana ha sviluppato da autodidatta, a 17 anni, prototipi avanzati di robotica e AI, quali un caschetto neurale che capta segnali del corpo e li trasforma in comandi e una mano bionica stampata in 3D capace di replicare movimenti umani in tempo reale tramite webcam (computer vision) o segnali elettromiografici. Una storia potente sul talento tecnico giovanile del territorio.

Da-Vinci Bicycle – Installazione ispirata alla vite aerea di Leonardo da Vinci – mai costruita, ma esempio di ingegneria visionaria: un concetto ante-litteram di elicottero con una vela a spirale pensata per sollevare persone facendo ruotare l’aria. L’installazione la trasforma in un’esperienza VR (realtà virtuale)interattiva: una bicicletta stazionaria aziona, tramite un meccanismo a catena, la rotazione della vite aerea: i visitatori pedalano per “volare” in VR sopra la Terra. Un progetto internazionale (ispirato a un’invenzione italiana: dimostra come il genio italiano continui a ispirare innovazione tecnologica nel mondo, e la capacità di Maker Faire Rome di attrarre maker esteri.

Gajarda AWD Hybrid Driverless – L’auto da corsa vera, senza nessuno al volante. L’eccellenza ingegneristica universitaria romana su un tema di frontiera: un team di ingegneri di Sapienza Università di Roma (Sapienza Corse) progetta, realizza e compete con un veicolo a ruote scoperte nella Formula Student, nelle versioni a combustione, ibrida e a guida autonoma. Telecamere e attuatori autonomi permettono alla vettura di riconoscere il percorso e correre in modo completamente autonomo, senza pilota.

Seeing the Invisible – Vedere l’invisibile – Il GSSI (Gran Sasso Science Institute) dell’Aquila rende accessibile la ricerca scientifica di prestigio internazionale al grande pubblico. Un percorso nel mistero della materia oscura, la sostanza invisibile che costituisce la maggior parte dell’universo. L’esperimento DarkSide-20k al Gran Sasso è tra i principali al mondo nella caccia alla materia oscura: i sensori di luce ultra-sensibili (SiPM) sono costruiti per catturare segnali rarissimi provenienti da rilevatori sotterranei. Nello stand è possibile osservare al microscopio, esplorare una vera camera a nebbia (strumento di rivelazione di particelle elementari) e provare demo interattive che mostrano come la scienza di frontiera cerchi ciò che nessuno ha mai visto direttamente.

Asteasier – Asteasier srl è una start-up biotech nata dalla ricerca dell’Università di Verona, che sviluppa ingredienti naturali da microalghe innovative. Grazie a ceppi proprietari e tecnologie avanzate, produce molecole ad alto valore per nutraceutica, alimentazione e mangimistica, offrendo alternative sostenibili alla sintesi chimica. I prodotti combinano proteine, antiossidanti, carotenoidi e altri nutrienti funzionali, contribuendo alla salute umana e animale e alla costruzione di filiere più naturali, tracciabili e sostenibili. Si tratta di un esempio di trasferimento tecnologico da ricerca universitaria a impresa (spin-off), con un modello di business che sostituisce la sintesi chimica con processi biotecnologici naturali: innovazione, sostenibilità e valore economico insieme.

Robby Minichef – È il primo prototipo di robot da cucina in grado di preparare autonomamente, senza intervento umano, un piatto impegnativo della cucina italiana, per esempio spaghetti cacio e pepe, un risotto radicchio e speck o una pasta patate e provola, ripetendo con precisione azioni, tempi e modalità appresi da uno chef istruttore. Racconta in modo immediato come robotica e automazione entrino nella vita quotidiana attraverso un gesto identitario italiano – cucinare un primo piatto – con un modello “impara dallo chef” che è facile da spiegare a qualunque pubblico.

 Eloquence: Trustworthy Conversational AI Eloquence è un progetto Horizon Europe, realizzato da un Consorzio europeo che unisce ricerca pubblica italiana (CNR, UniPegaso) a partner internazionali (Serbia) su uno dei temi più attuali dell’intelligenza artificiale: l’affidabilità e l’uso responsabile in contesti critici e ad alto impatto come le emergenze. A Maker Faire Rome i visitatori potranno esplorare demo interattive che mostrano come agenti basati su modelli linguistici possano supportare l’orientamento accademico, i call center dei servizi di emergenza e sistemi di memoria vocale persistente. Un esempio di ricerca italiana che guida standard europei su un tema di frontiera.

P3DALO – Home Made 3D Printed Pedal Boat – È un pedalò gonfiabile lungo 5 metri, con 4 posti a sedere e un ponte relax, realizzato da un maker sardo. La vera innovazione è nella meccanica: la complessa ruota a pale e l’intera struttura sono interamente stampate in 3D su una comune stampante desktop, utilizzando polimeri tecnici e profili in alluminio. Grazie a un design modulare, l’imbarcazione può essere smontata e trasportata da chiunque in pochi minuti per entrare nel bagagliaio di un’utilitaria. La democratizzazione della fabbricazione digitale in un oggetto sorprendente.

A Maker Faire Rome 2026 MAIRE sarà presente con la propria Fondazione MAIRE – ETS e con la neocostituita Green Innovation ITS Academy, il nuovo istituto tecnologico superiore nato su impulso del Gruppo per formare tecnici specializzati nella transizione energetica. Sono membri fondatori della nuova ITS Academy, insieme a MAIRE, le aziende Acea, Kuwait Petroleum Italia e Orange Branded; gli Istituti scolastici I.I.S. “Piazza della Resistenza, 1” di Monterotondo (RM) e “Via di Saponara 150” (IPS Giulio Verne e ITE AFM Ferdinando Magellano) di Roma; l’Università Campus Bio-Medico di Roma, e gli enti di formazione Unindustria Perform (Unindustria) e CNOS-FAP Lazio Salesiani. Il primo corso biennale in “Energy Transition Specialist” prenderà il via entro novembre 2026 a Roma. L’obiettivo è formare i professionisti del futuro con competenze tecniche e umanistiche in grado di affrontare le sfide della transizione energetica.

Anche Unindustria sarà presente a MFR offrendo alle proprie startup innovative l’opportunità di partecipare gratuitamente alla rassegna. Verranno selezionate 10 startup associate che avranno la possibilità di esporre le proprie soluzioni innovative all’interno di uno spazio ad hoc; presentarsi a imprese, investitori, Istituzioni e stakeholder dell’ecosistema dell’innovazione; partecipare a momenti di networking e confronto durante le tre giornate della manifestazione; contribuire a rappresentare l’eccellenza dell’innovazione del territorio. Candidature entro il 10 ottobre.

Moda, creatività, scelte sostenibili e altro

NABA presenterà a MFR2026 il progetto AURORA, l’esito del corso di Computer Art a cura degli studenti del triennio in Graphic Design e Art Direction. Un progetto che integra innovazione, comunicazione visiva e pensiero creativo per rispondere alle sfide della contemporaneità. NABA è la più grande Accademia di Belle Arti in Italia e offre corsi di primo e secondo livello in vari campi del design e dell’arte.

A Maker Faire 2026 sarà presente anche Assoutenti APS, l’Associazione nazionale a tutela dei consumatori che organizza la nona edizione di Expo Consumatori, dal titolo “Il futuro non si compra. Si sceglie”. L’evento unisce Istituzioni, imprese, cittadini e associazioni per esplorare come tecnologia, etica e ambiente stanno trasformando il ruolo dei consumatori. Expo Consumatori offrirà esperienze e attività su intelligenza artificiale e sicurezza digitale, economia circolare ed educazione finanziaria. Ci saranno anche incontri e momenti di approfondimento per imparare a riconoscere rischi e opportunità e orientarsi con maggiore consapevolezza nelle scelte quotidiane. L’obiettivo è costruire insieme il consumatore del futuro: più informato, responsabile e capace di scegliere, perché il futuro non si compra. Si sceglie.

Maker Faire Rome, inoltre, rinnova il proprio impegno sul tema del futuro attraverso l’iniziativa Ecosistema Futuro, una partnership promossa dall’Alleanza italiana per lo Sviluppo Sostenibile(ASviS) di cui Maker Faire Rome è tra i soci fondatori, insieme a realtà come l’Istituto Italiano di Tecnologia, il Politecnico di Milano, Entopan, Iren, Randstad Research e Toyota Handling Italia. Ecosistema Futuro raccoglie più di 100 organizzazioni che in Italia lavorano sul futuro da prospettive diverse, sia nella ricerca che nella pratica, con l’obiettivo di aumentare la capacità di immaginare, studiare e costruire il futuro, e mettendo le future generazioni al centro. Una parte importante di Ecosistema Futuro è lo studio dei megatrend e le analisi degli scenari futuri. Maker Faire Rome rappresenta ogni anno il luogo in cui quella visione si traduce già oggi in innovazione concreta, mostrando al grande pubblico come tecnologia e creatività possano migliorare la qualità della vita delle persone.

Le nuove generazioni sono al centro di entrambe le iniziative: protagoniste a Maker Faire Rome come espositori, visitatori e studenti in formazione, e coinvolte attivamente da Ecosistema Futuro in percorsi di partecipazione civica come le Piazze sul Futuro e l’Assemblea Nazionale sul Futuro, il progetto che punta a dare agli under 35 un ruolo diretto nella definizione delle politiche per il Paese. “Per immaginare e costruire il futuro ci vuole creatività, tanta curiosità, e capacità di “guardare oltre”. Per questo è veramente importante che Maker Faire sia tra i fondatori di Ecosistema Futuro: per portare questa capacità di innovazione e di coinvolgimento dei makers in tutto il Paese”, così Enrico Giovannini,Direttore Scientifico Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile.

 A MFR2026 non mancherà l’Istituto Europeo di Design di Roma (IED) che presenta “Design for Schools” in collaborazione con GAM Gonzagarredi Montessori: strumenti e laboratori di co-design per innovare gli spazi della scuola. Attraverso modelli in scala, attività laboratoriali e strumenti di visualizzazione, i partecipanti sono invitati ad assumere il ruolo di progettisti, osservando gli spazi da una prospettiva nuova e trasformando conoscenze ed esigenze quotidiane in proposte concrete. L’obiettivo finale è promuovere una cultura della progettazione condivisa, nella quale chi vive la scuola ogni giorno possa partecipare attivamente alla costruzione di ambienti più inclusivi, flessibili e capaci di rispondere alle sfide del nostro tempo.

 Nello spazio dedicato all’interno del Gazometro, Tecnopolo Roma si presenterà raccontando il sistema dei due grandi Tecnopoli Tiburtino e Castel Romano e le numerose imprese che vi lavorano e sviluppano soluzioni e applicazioni innovative in continua evoluzione tecnologica.

Tecnopolo Roma farà anche conoscere le principali esperienze progettuali sviluppate in ambito innovazione e trasferimento di competenze digitali avanzate, tra cui in particolare quella di “R.O.M.E. Digital Hub”, progetto della rete degli European Digital Innovation Hubs (EDIH), di cui Tecnopolo Roma è stato capofila e coordinatore di un partenariato composto da 25 partner,

che ha supportato imprese e Pubbliche Amministrazioni nell’acquisizione di servizi specialistici e strumenti pratici per imparare, sperimentare e utilizzare tutto quello che oggi ha a che fare con l’AI e con le Advanced Digital Skills.

L’esperienza maturata si inserisce nel più ampio impegno di Tecnopolo Roma nei programmi nazionali ed europei per l’innovazione, che prosegue oggi attraverso la partecipazione al progetto Ue Erasmus+ “E.U-Re.C.o.V.E”, recentemente avviato e dedicato allo sviluppo di competenze e modelli innovativi connessi alla rigenerazione sociale urbana e alla trasformazione tecnologica dei territori.

I partner istituzionali

Per l’edizione 2026, Maker Faire Rome può contare sul supporto del Ministero degli Affari Esteri e di partner istituzionali quali l’Agenzia ICE che, attraverso la collaborazione della propria rete di Uffici all’estero, ha contribuito alla selezione degli operatori (investitori, giornalisti, blogger) invitati da vari Paesi europei e d’oltreoceano al fine di contribuire a potenziare la manifestazione e a renderla sempre più internazionale e business-oriented.

La Regione Lazio non fa mancare il proprio sostegno a Maker Faire Rome, confermandosi tra i partner istituzionali dell’evento. In collaborazione con la Camera di Commercio di Roma, sarà presente con uno spazio dedicato all’innovazione, alla creatività e alle opportunità di crescita per startup, Pmi e maker del territorio.

L’area regionale ospiterà una selezione di startup e piccole e medie imprese innovative del Lazio, individuate attraverso una call dedicata e sostenute dal Programma Regionale FESR Lazio 2021-2027. Accanto a queste realtà troveranno spazio il network dei FabLab Lazio e gli Spazi Attivi di Lazio Innova, punti di riferimento regionali per l’innovazione, l’imprenditorialità e il trasferimento tecnologico.

Tra i protagonisti dell’esposizione figurano alcuni dei più significativi prototipi sviluppati nei laboratori del FabLab Lazio nell’ambito dei programmi “Faber School Digital Manufacturing”, “Startupper School Academy” e di ulteriori iniziative realizzate in collaborazione con università, centri di ricerca e startup innovative. I progetti che verranno presentati testimoniano la capacità del territorio di mettere in rete competenze multidisciplinari, coinvolgendo professionisti della progettazione e della prototipazione digitale, designer, studenti universitari, ITS, istituti scolastici e nuove imprese ad alto contenuto innovativo.

Il programma prevede, inoltre, attività di matchmaking, momenti di networking e showcase dedicati, con l’obiettivo di favorire l’incontro tra imprese, stakeholder regionali e delegazioni internazionali, promuovendo nuove collaborazioni e opportunità di sviluppo.

Anche quest’anno Roma Capitale rinnova il proprio sostegno a Maker Faire Rome, portando idee, progetti e competenze per mostrare come l’innovazione possa partire dai bisogni concreti di cittadine, cittadini e imprese e tradursi in nuovi servizi, strumenti e opportunità. Inoltre, attraverso la Casa delle Tecnologie Emergenti, sarà possibile conoscere da vicino startup e progetti sviluppati nei percorsi di accelerazione, con demo e attività interattive pensate per avvicinare il pubblico alle nuove tecnologie e raccontare concretamente il percorso verso una città più sostenibile, connessa e inclusiva.

I contest di quest’anno

L’edizione 2026 di Maker Faire Rome si arricchisce, come d’abitudine, di contest mirati a valorizzare i migliori progetti tecnologici, digitali e ambientali, garantendo visibilità alle più importanti iniziative nazionali: un riconoscimento che premia il valore dell’inventiva e della co-progettazione.

Il contest “MakeITcircular 2026” punta a promuovere i valori della Carta del Consumo Circolare, incentivando il riciclo, il riuso e il superamento della cultura dello scarto a favore della transizione ecologica. L’iniziativa — promossa dalle Associazioni dei Consumatori del CNCU (Consiglio Nazionale dei Consumatori e degli Utenti) — mette in palio premi fino a 3mila euro per aziende, startup, enti e maker che presentino soluzioni capaci di ridurre l’impronta ambientale di prodotti e servizi. I progetti partecipanti si concentrano sul far conoscere gli impatti ambientali dei prodotti e dei processi industriali; sul promuovere la conoscenza dei concetti di “circolarità” e di “impronta ambientale”, superare l’approccio “usa e getta”, valorizzando la durabilità, la condivisione, la riparazione, il riuso e il coinvolgimento attivo dei consumatori. Le candidature sono aperte sul sito ufficiale fino al prossimo primo ottobre, mentre i vincitori verranno premiati il 23 ottobre sul main stage della manifestazione.

Sul fronte della didattica e del gaming, si è già conclusa, con successo, l’edizione 2026 di “STEAM in Minecraft”, il contest promosso da Maker Faire Rome e dalla Camera di Commercio di Roma, in collaborazione con Maker Camp, ASviS e AIV. Rivolto agli studenti delle scuole primarie e secondarie, quest’anno il premio ha messo al centro l’intelligenza artificiale come strumento per costruire una società più green e inclusiva. L’iniziativa ha registrato un record di partecipazione con ben 417 classi iscritte. La cerimonia di premiazione si è svolta lo scorso 27 maggio, a Roma, presso l’Aula Magna dell’ISA (Istituto Superiore Antincendi). Sono stati premiati i ragazzi e i docenti delle scuole vincitrici provenienti da tutta Italia. L’elenco completo delle scuole vincitrici e dei progetti premiati è consultabile sul portale di MFR.

Top of the PID 2026, iniziativa promossa da Unioncamere nell’ambito dei servizi offerti alle imprese dai PID – Punti Impresa Digitale delle Camere di Commercio, nasce con l’obiettivo di promuovere e valorizzare la diffusione della cultura e della pratica digitale nelle micro, piccole e medie imprese (MPMI) italiane.

Giunto all’ottava edizione, il Premio Top of the PID 2026 valorizza le imprese che si distinguono per l’utilizzo innovativo delle tecnologie 4.0 e dell’intelligenza artificiale, comprese le soluzioni basate su agenti IA capaci di operare in modo autonomo o semiautonomo, contribuendo all’automazione intelligente, all’ottimizzazione dei processi e al supporto alle decisioni.

Il premio 2026 è articolato in due ambiti: casi di utilizzo innovativi, dedicato alle imprese che applicano in modo nuovo tecnologie 4.0 o strumenti di intelligenza artificiale già esistenti e “Soluzioni innovative”, rivolto alle imprese che hanno sviluppato nuovi strumenti, applicativi o piattaforme basati su tecnologie 4.0 e/o intelligenza artificiale.

I progetti arrivati riguardano diversi settori di applicazione, tra cui agroalimentare, manifatturiero, turismo, imprese culturali e creative, commercio e altri servizi, e sono stati valutati sulla base della qualità del progetto, del livello di innovazione e della replicabilità: la proclamazione dei vincitori è prevista per il prossimo 23 ottobre sul main stage.  E, quest’anno, debutta il premio Top of the PID – School Edition con l’obiettivo di valorizzare i progetti scolastici che uniscono innovazione digitale e sostenibilità, favorire la collaborazione tra scuole e imprese e rafforzare le competenze degli studenti, con ricadute sui percorsi di formazione scuola-lavoro e sull’orientamento. Chi partecipa ottiene certificazioni, visibilità e contatti con imprese e incubatori, utili a portare l’idea a una realizzazione concreta.

Organizzazione e partner

Maker Faire Rome, giunta alla quattordicesima edizione, è promossa e organizzata dalla Camera di Commercio di Roma, attraverso la sua Azienda speciale Innova Camera ed è curata nei contenuti da Alessandro Ranellucci affiancato da un qualificato team di responsabili di area.

MFR2026 è realizzata in collaborazione e con il sostegno della Regione Lazio e Lazio Innova e si avvale della partnership del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Inail, InfoCamere, Dintec – Unioncamere, Pid, Tecnopolo Roma, Unindustria e CNA Roma.

I tanti sponsor, nazionali e internazionali, rendono fattibile la realizzazione della manifestazione e moltiplicano l’offerta di contenuti fruibili. Tra questi Eni (main partner), Arduino, DigiKey, MAIRE, STMicroelectronics e Unidata (gold partner).

La Maker Faire Rome conta, poi, sul prezioso supporto di media partner quali la RAI (main media partner che racconterà la Fiera attraverso i vari mezzi del Servizio Pubblico), Il Messaggero (main media partner press & digital), Ansa e, come technical media partner, Futura Elettronica.