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Assemblea annuale di AEFI-Associazione Esposizioni e Fiere Italiane

Si è riunita nei giorni scorsi a Bologna sotto la presidenza di Giovanni Laezza l’Assemblea dei Soci di AEFI-Associazione Esposizioni e Fiere Italiane. Nell’ambito dell’incontro è stato tracciato il bilancio dell’anno passato e sono state analizzare le prospettive per il futuro del settore tra le quali rientra la ricerca di nuove sinergie associative per fare sistema.

Dai lavori assembleari è emerso che il 2018 si è chiuso con un buon andamento delle manifestazioni per quanto riguarda espositori, visitatori, superficie occupata, e l’anno complessivamente positivo ha confermato la capacità delle fiere di resistere alla congiuntura negativa, non risentendo ancora del rallentamento generale della nostra economia.

L’internazionalizzazione si conferma la direzione verso cui orientare le strategie delle aziende per incrementare l’economia nazionale. “E’ il driver su cui puntare e un elemento fondamentale della politica fieristica di AEFI – ha ricordato il Presidente Laezza agli associati – e la nostra Associazione sta mettendo a punto un nuovo piano di azioni di sistema e di filiera per sostenere l’espansione delle imprese italiane sui mercati esteri che grazie alle fiere associate avranno un accesso privilegiato in Paesi strategici”.

Per il 75,3% delle imprese nazionali, infatti, le fiere rappresentano uno strumento fondamentale per il proprio sviluppo e un mezzo di promozione indispensabile per approcciare i mercati internazionali, in particolare quelli lontani e culturalmente diversi perché da sole non avrebbero la forza e i mezzi.

Per continuare ad essere competitive e svolgere il ruolo di sostegno alle imprese nel loro processo di internazionalizzazione, le fiere italiane devono essere sostenute con misure dedicate e strumenti economici-finanziari che consentano di liberare risorse, per esempio con interventi di defiscalizzazione per le imprese – per la partecipazione alle manifestazioni internazionali in Italia e a quelle italiane organizzate all’estero – e per le fiere – per le realtà che investono all’estero nella promozione del Made in Italy.

Altra tematica politico-economica di rilievo affrontata nell’ambito dei lavori assembleari, che incide in modo pesante sui bilanci delle Fiere, è l’Imu. Se da un lato, infatti, la necessaria e importante volumetria dei quartieri fieristici costituisce un asset portante dell’intero sistema, dall’altro non dovrebbe rappresentare un elemento penalizzante al punto da mettere a rischio le attività stesse.

La problematica dura da oltre 11 anni: a seguito di un’interpretazione dell’Agenzia delle Entrare le fiere sono state classificate in categoria D8, assimilandole ai padiglioni industriali e disconoscendo il ruolo sociale e la specificità dell’attività ospitata nei quartieri fieristici.

“Come Associazione chiediamo che la tassazione fiscale sugli immobili fieristici venga riportata alla corretta classificazione in categoria E o che, se viene mantenuta in classificazione D8, applicata in base ai giorni effettivamente utilizzati per le esposizioni con disposizioni univoche su tutto il territorio nazionale. In base ai coefficienti di utilizzo degli spazi espositivi, l’IMU applicata alle Fiere non dovrebbe essere superiore al 10% di quella che paga un Centro Commerciale di pari superficie -, è stato sottolineato durante l’Assemblea. Confidiamo che presto venga riconosciuto il  valore e la forza delle fiere per l’economia e auspichiamo che venga recepito nel Decreto Crescita di prossima emanazione del Governo. Il settore infatti dà origine al 50% dell’export delle imprese che partecipano alle fiere e che si stima che ogni anno generi affari per 60 miliardi di euro”.

Nell’ambito dei lavori è stata confermata l’attiva partecipazione di AEFI alla 4a Giornata Mondiale delle Fiere, che si terrà il prossimo 5 giugno a Roma.

 

AEFI-Associazione Esposizioni e Fiere Italiane, associazione privata senza scopo di lucro nasce nel 1983 con l’obiettivo di generare sinergie tra i più importanti quartieri fieristici italiani. AEFI si pone come interlocutore privilegiato per gli operatori e le istituzioni, e svolge un ruolo di sostegno per gli associati attraverso lo sviluppo di attività e programmi nell’ambito della formazione, del marketing, della promozione e della ricerca, oltre all’erogazione di servizi per le fiere attraverso l’attività delle proprie Commissioni: Tecnica di Quartiere, Giuridico-Amministrativa, Internazionalizzazione e Fiere in Rete.
Sul fronte dell’internazionalizzazione, AEFI supporta gli associati grazie ad accordi con mercati strategici. Ad oggi sono state siglate partnership con Iran, Taiwan, Libano, India, Thailandia e Sud Africa, con AmCham-American Chamber of Commerce in Italy, con CENTREX-International Exhibition Statistics Union e con EUPIC-EU Project Innovation Center. Un protocollo d’intesa è stato inoltre siglato con SACE e SIMEST.
AEFI ha promosso la costituzione di ISFCert, l’Istituto di Certificazione dei Dati Statistici Fieristici, che attraverso rigorose metodologie consente agli organizzatori italiani di presentare e riconoscere dati standardizzati, in nome della trasparenza e garanzia.
AEFI rappresenta le fiere italiane in UFI-Unione delle Fiere Internazionali. Presieduta da Giovanni Laezza, AEFI conta 35 quartieri fieristici Associati, che organizzano oltre 1.000 manifestazioni all’anno su una superficie espositiva totale di 4,2 milioni di metri quadrati.
Nei quartieri fieristici associati AEFI si svolge la quasi totalità delle manifestazioni fieristiche internazionali e nazionali che hanno luogo annualmente in Italia.

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