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A VERONAFIERE DUE GIORNI SOLO PER OPERATORI PROFESSIONALI NAZIONALI ED ESTERI DEL BIOLOGICO

B/OPEN, VERSO LA TERZA EDIZIONE DELLA RASSEGNA B2B DEDICATA AL BIO-FOOD (24-25 OTTOBRE)

Verona, 10 maggio 2022. Una manifestazione “smart” in due giorni per favorire la formula b2b e con workshop, convegni e approfondimenti rivolti agli operatori del settore biologico. Sono questi gli elementi chiave della terza edizione di B/Open, rassegna only business dedicata esclusivamente al food biologico certificato, in programma a Veronafiere i prossimi 24 e 25 ottobre (www.b-opentrade.com)
La manifestazione si rivolge a produttori e trasformatori dei settori agroalimentare, ingredientistica, packaging, salute e richiama, in particolare, operatori professionali della grande distribuzione organizzata, Horeca, negozi specializzati, grossisti, erboristerie, importatori e distributori.
 
I webinar. Anche in vista della terza edizione della rassegna dedicata al biologico, Veronafiere conferma un programma di webinar tecnici e di servizio, orientati a dare risposte alle imprese.  
 
Missione biologico per l’Europa. Dopo aver approvato il Piano d’azione per il biologico con un’architettura impostata su 23 assi e la Giornata europea del bio (23 settembre), l’Unione europea considera il modello “organic” quale elemento chiave per la mitigazione dei cambiamenti climatici, la tutela della biodiversità e la protezione del suolo, raccomandando adeguati sviluppi di mercato su scala nazionale e regionale, politiche su misura pur all’interno di un quadro di Politica agricola comune, un ruolo della filiera che dovrebbe essere corta, locale, stagionale e resiliente. Secondo il Parlamento europeo, che si è espresso recentemente, gli Stati membri dovrebbero incoraggiare le catene di vendita al dettaglio a promuovere il consumo di prodotti biologici, anche attraverso appalti pubblici green, orientati a un’alimentazione più sana. Anche ricerca e sviluppo dovrebbero essere sostenute, per fare in mondo che la crescita del mercato del biologico assecondi la domanda e garantisca adeguata redditività ai produttori e alle filiere.
 
Le iniziative Taste&Bio e Tour&Taste. Sulla scorta del successo ottenuto nell’edizione 2021, saranno organizzate specifiche attività riservate ai buyer. Sarà ampliata, in particolare, l’area “Taste&Bio” per le degustazioni dei prodotti delle aziende presenti a B/Open, organizzata in collaborazione con Ciberie, progetto innovativo di Piccola Distribuzione Evoluta.
B/Open, inoltre, organizzerà eventi esperienziali per far conoscere le realtà del biologico ai buyer che parteciperanno alla rassegna, con un programma “Tour&Taste”, che comprende visite guidate nelle aziende e degustazioni.
 
Delegazioni e presenze internazionali. La terza edizione di B/Open sarà sempre più internazionale, con una presenza di buyer dell’agroalimentare provenienti soprattutto da quei Paesi in cui il biologico è in crescita o costituisce un modello radicato di consumi e fa parte delle tradizioni alimentari consolidate. L’incoming sarà assicurato dalla rete di agenti di Veronafiere nel mondo e grazie alla collaborazione di ICE-Agenzia. Già oggi hanno confermato la propria presenza a B/Open operatori da Paesi target come Germania, Danimarca, Francia, Spagna, area Alpe-Adria, Turchia, Stati Uniti, Sud-Est Asiatico.
Settore in crescita. In base ai dati diffusi da Eurostat, la crescita delle superfici coltivate a biologico in Ue ha visto un’ascesa pressoché costante dal 2013 al 2020, passando da una media del 5,9% al 9,1% di Superficie agricola utile (Sau).
Con 2.095.064 ettari coltivati nel 2020, l’Italia si colloca al quarto posto in Ue, con una Sau a biologico del 16% (nel 2000 era al 6,7%, mentre nel 2012 a 9,3%), alle spalle di Austria (25,3%, dato però relativo al 2019, il 2020 non fornito da Eurostat), Estonia (22,4%) e Svezia (20,3 per cento).
L’Italia, secondo i dati pubblicati da Eurostat, conta su 71.590 produttori biologici (dato 2020).
 
Il rapporto Fibl-Ifoam. In base ai dati di 190 paesi, inseriti nel rapporto “The World of Organic Agriculture”, pubblicato da Fibl e Ifoam, il mercato globale degli alimenti biologici ha mostrato nel 2020 la crescita più alta mai registrata, superando i 120 miliardi di euro, per un aumento totale di 14 miliardi di euro. Gli Stati Uniti si confermano il mercato leader (49,5 miliardi di euro), seguiti da Germania (15 miliardi di euro) e Francia (12,7 miliardi di euro).
Nel 2020 sono stati segnalati 3,4 milioni di produttori biologici, con un aumento del 7,6% rispetto al 2019, con l’India al vertice con 1,6 milioni di produttori.
Quasi 75 milioni di ettari sono stati gestiti in regime bio alla fine del 2020, con una crescita del 4,1%, pari a circa 3 milioni di ettari rispetto al 2019 – informa il report -. L’Oceania vanta le maggiori estensioni con 35,9 milioni di ettari bio, seguita dall’Europa (17,1 milioni di ettari) e dall’America Latina (9,9 milioni di ettari).

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