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A RIMINI FIERA PRODOTTI, IDEE E CONTATTI D’AFFARI DI QUALITA’ RILANCIANO IL MERCATO DEL FOOD&BEVERAGE EXTRADOMESTICO

 

Rimini, 18 febbraio 2009 – Va in
archivio con la soddisfazione delle aziende e degli operatori del settore
food&beverage la quattro giorni espositiva dedicata all’alimentazione
extradomestica.
Si sono infatti concluse ieri le cinque manifestazioni che,
in contemporanea, hanno offerto un panorama unico e specializzato del mercato
alimentare grazie
alla 39esima Mostra Internazionale
dell’Alimentazione (con le sezioni Catering, Specialità Regionali, Sandwiches&Snacks,
Biocatering, Gluten Free, Logistics, Frigus), l’
11° Pianeta Birra Beverage
& Co.
(esposizione internazionale di birre, bevande, snack,
attrezzature e arredamenti per pub e pizzerie),
l’8° MSE
Seafood&Processing
(salone internazionale delle
tecnologie e dei prodotti della pesca, organizzato in collaborazione con la
statunitense DBC), il
Oro Giallo (salone
internazionale dell’olio extravergine di oliva), che promuove la cultura
dell’olio e il primo appuntamento con
“DiVino
Lounge – wine, food and more”, dedicato a vini, spumanti e champagne
.

 

I
DATI

Complessivamente, quasi 1.500 aziende (tra dirette e
rappresentate)
hanno occupato qualcosa come 100mila mq del quartiere fieristico riminese. I
visitatori professionali che complessivamente hanno visitato le fiere sono
stati
82.977 (-5,8%
rispetto al 2008), dei quali 2.832 esteri.

Da sottolineare la grande visibilità
mediatica dell’evento. Grazie all’autorevolezza raggiunta dall’appuntamento
riminese, si sono accreditati 675 giornalisti (570 alla precedente edizione),
tra italiani e esteri. Nelle quattro giornate, inviati della stampa
specializzata italiana e internazionale, della grande stampa nazionale,
regionale e locale, hanno affollato i padiglioni. I principali tg e gr
nazionali hanno seguito le quattro giornate e gli eventi organizzati al loro
interno, divulgando a milioni di italiani le immagini e i contenuti della
manifestazione.

 

LE DICHIARAZIONI

In merito alle manifestazioni, il
Presidente Cagnoni commenta
: “Sulle fiere del
food&beverage abbiamo concentrato la massima attenzione e i massimi sforzi
d’innovazione, affinché questa stagione di generali difficoltà non intaccasse
l’autorevolezza di un appuntamento che rimane, nella sua globalità, il più
importante d’Europa per l’alimentare extradomestico. All’interno delle varie
aree commerciali si sono avvertiti segnali di una contrazione del mercato, ma
abbiamo anche notato settori dinamici ed in progresso. Dunque, non intendo
sottovalutare i problemi, però credo che affrontarli con spirito
imprenditoriale sia la miglior risposta possibile, in questo momento. La
soddisfazione degli operatori a fine salone, che conta un minor afflusso di
pubblico in termini assoluti, ma una presenza sempre più qualificata, conferma
la bontà delle scelte compiute da Rimini Fiera, impegnata al fianco delle
imprese per rilanciare i mercati”.

 

“Siamo davvero soddisfatti –
spiega il direttore della Business Unit di Rimini Fiera, Patrizia
Cecchi
  Rimini Fiera ha raccolto
una sfida difficile e, assieme alle aziende espositrici, ha fatto quadrato
vincendo le paure di affrontare un momento così difficile per tutti. I commenti
degli operatori presenti in fiera lo testimoniano: i volumi di contatti
allacciati hanno superato le preoccupanti stime degli ultimi periodi. Il
coraggio di investire ha premiato, tanto che dalle novità presentate agli stand
sono emerse nuove energie e opportunità economiche. Abbiamo investito molto
anche sulla presenza di buyers internazionali, oltre duecento, che hanno dato
vita alla “Prima borsa di cooperazione internazionale per
l’horeca” di Rimini Fiera
. Per questi buyers, provenienti dai Paesi
della vecchia Europa, della Nuova Europa, Nord Africa, India e Canada, sono
stati organizzati qualcosa come 1.500 appuntamenti d’affari con oltre 500
aziende
espositrici, prenotatesi prima della manifestazione. Una parte
importante di questa attività è stata realizzata anche grazie alla preziosa
collaborazione dell’ICE (Istituto Commercio Estero). Colgo quindi
l’occasione per ringraziare tutte le aziende del food&beverage
extradomestico che continuano a credere in questo appuntamento. Voglio
confermare loro che il nostro impegno per legare sempre più i saloni, per
coniugare gli abbinamenti cibo-bevande con tematiche di progettazione e design
per i locali pubblici, sarà ancor più rafforzato”.

 

“In
evidenza – riassume il project manager di Rimini Fiera, Orietta Foschi
la nuova manifestazione DiVino Lounge, a cui è stata affiancata
l’area Grappa Italia: i vini e i distillati hanno riscosso un
importantissimo successo, creando nuove motivazioni di visita per gli operatori
professionali che ogni anno affollano il salone. Anche il settore caffè sta
crescendo, grazie ad importanti contatti internazionali. Le birre, le acque
minerali e le bevande, pur con alcune defezioni hanno  confermano il loro interesse per la manifestazione.
Abbiamo infatti avuto importanti novità (la birra senza glutine, ad esempio),
la presenza di una delegazione francese, ecc. MSE, grazie anche al
supporto della Regione Emilia-Romagna che ha organizzato alcuni
convegni, si è ormai consolidata come l’unica manifestazione italiana di
business per il settore ittico, importantissimo per un Paese vocato alla pesca
come quello italiano. Notevole l’affluenza di buyer della grande distribuzione,
la cui venuta è stata favorita dal successo ottenuto, per il secondo anno
consecutivo, dal Gdo Buyers’ Day (quest’anno focalizzato
sui prodotti surgelati). Tanti sono infatti stati i buyer che hanno
intessuto relazioni commerciali e avviato nuovi progetti di business. Intensa
l’attività anche nelle aree storiche di Catering e Frigus, che hanno ormai consacrato Rimini come l’unico appuntamento specializzato
d’Italia, traino per tutto il fuoricasa. Un’affermazione innescata dai moderni
stili di vita e di lavoro. Ricordiamo, inoltre, che questi sono settori di
grande crescita non solo in Italia, ma anche nei Paesi della Nuova Europa, nei
quali si parla di percentuali di sviluppo ancora a due cifre”.

 

LA
PRIMA INDAGINE FIPE-RIMINI FIERA SUI CONSUMI FUORI CASA

Sottolineiamo infine che la kermesse si era aperta con la
presentazione
dell’indagine realizzata
dal Centro Studi FIPE (la Federazione
Italiana Pubblici Esercizi)
per Rimini Fiera su “I consumi
alimentari fuori casa, tra recessione e prospettive di rilancio”.
L’incontro – cui sono intervenuti
Edi Sommariva,
Direttore generale FIPE e Giuseppe Cuzziol, presidente Italgrob –
diventerà un appuntamento stabile, un contributo per analizzare ogni anno, in
apertura della manifestazione, tendenze e sviluppo del mercato alimentare
extradomestico.

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