Piacenza Expo: Il valore si moltiplica
Un’analisi dell’impatto economico, sociale e culturale dell’attività fieristica sul sistema territoriale piacentino
È di oltre 50 milioni di euro – 50,6, per l’esattezza – l’indotto complessivo prodotto dall’attività fieristica di Piacenza Expo a favore del territorio piacentino. È uno dei dati più significativi emersi dalla ricerca realizzata dall’Università Cattolica del Sacro Cuore presentata a Piacenza Expo di fronte a una nutrita platea composta da rappresentanti di enti e istituzioni, associazioni di categoria del territorio.

I dati, elaborati sulla base di interviste realizzate tra ottobre 2025 e marzo 2026 tra visitatori ed espositori di Piacenza Expo, hanno evidenziato in maniera inequivocabile “il ruolo della società fieristica come motore economico e culturale di primo piano – ha commentato il prof. Rizzi – per il territorio piacentino. Tutti gli operatori hanno valutato molto positivamente i servizi di Piacenza Expo che, grazie ai suoi eventi fieristici, rappresenta da sola il 18% dei flussi turistici del territorio, frutto anche di una collaborazione virtuosa tra istituzioni e associazioni di categoria”.
I dati in linea con lo schema di ricerca realizzato da Prometeia per AEFI, registrano l notevole aumento di presenze, cresciute negli ultimi dieci anni del 40% con i 174.000 del 2025 tra visitatori ed espositori. I valori sull’impatto generato si basano su una spesa media giornaliera di 181,43 euro per i visitatori e di 259,50 per gli espositori per una spesa diretta totale, annua, di 21,173 milioni di euro. A questo dato si aggiunge quello sull’impatto indiretto – generato dalle aziende fornitrici delle imprese turistiche e di servizio – pari a 16,9 milioni di euro, e l’impatto indotto – generato dai consumi derivanti dai redditi degli addetti delle imprese attivate direttamente e indirettamente – che ammonta a 13,5 milioni di euro per un totale che è di 50,6 milioni di euro.
Tra i dati emersi dalla ricerca dell’Università Cattolica anche quello relativo all’aspetto occupazionale; l’attività fieristica di Piacenza Expo, infatti, attiva complessivamente 377 posti di lavoro sul territorio locale. Positivi anche i dati relativi al gradimento espresso dagli intervistati, sia per i servizi e le strutture di Piacenza Expo (oltre l’80%).
“In questi ultimi 20 anni – ha detto il Coordinatore Generale di Piacenza Expo, Sergio Copelli – la fiera è cresciuta tantissimo, producendo ricchezza e indotto a favore del territorio come nessuno si sarebbe aspettato. Perché questo studio, e perché adesso? Perché troppo spesso la fiera viene percepita come un evento, una manifestazione circoscritta nel tempo e nello spazio. Si vedono i padiglioni, si contano i visitatori, si misurano i metri quadri espositivi. Ma quello che non si vede — e che questa ricerca ci aiuta a rendere visibile — è la catena di valore che si attiva intorno a ogni evento: gli alberghi, i ristoranti, i trasporti, i servizi, il commercio, l’immagine stessa della città proiettata fuori dai suoi confini. Un’onda lunga in senso temporale e come valore economico. Piacenza è una città di medie dimensioni. E proprio per questo, il peso specifico di uno strumento come la fiera è, proporzionalmente, ancora più significativo. Non è un accessorio del sistema economico locale: ne è, a tutti gli effetti, un moltiplicatore.”
Il documento è scaricabile anche dal sito www.piacenzaexpoperilterritorio.it