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63ª BOLOGNA CHILDREN’S BOOK FAIR

Narrazioni digitali per l’infanzia: i risultati del primo Report dell’Osservatorio internazionale promosso da Bologna Children’s Book Fair e da Associazione Literacy Italia

Bologna Children’s Book Fair e Literacy Italia, in collaborazione con Norla (Norwegian Literature Abroad) e con con il sostegno di ICE e MAECI, promuovono nell’ambito della 63ª edizione della fiera la prima edizione dell’Osservatorio delle Narrazioni Digitali, con gli obiettivi di osservare e mappare le caratteristiche delle nuove forme narrative digitali, favorire il dialogo tra ricerca, editoria ed esperienze educative e fornire strumenti di orientamento e criteri di valutazione a chi crea, pubblica, diffonde e insegna storie in un contesto sempre più digitale.

Due gli incontri tenutisi in fiera mercoledì 15 aprile per approfondire il tema e per presentare il primo Report dell’Osservatorio, alla presenza di Tiziana Mascia (Associazione Literacy Italia, Italia), Jennifer Rowsell (University of Sheffield, Regno Unito), Assunta Di Febo (Associazione Literacy Italia, Italia), Barbara Vanin (VEZ Rete Biblioteche Venezia, Italia), Scott Rettberg (University of Bergen, Center for Digital Narrative, Norvegia), Kate Pullinger (scrittrice, Canada/Regno Unito), Davide Morosinotto (scrittore, Italia),Federica de Quagliatti (Senior Journal specialist at Frontiers for Young Minds, Svizzera), Pier Cesare Rivoltella (Università di Bologna, Italia).

Se in tutto il mondo il piacere di leggere dei bambini è in calo, accanto a questo dato emerge però un’altra realtà: i bambini oggi incontrano le storie attraverso una pluralità di forme (audiolibri, storie interattive, videogiochi narrativi, albi illustrati). Come conseguenza, l’ecosistema della lettura non si sta restringendo: stacambiando forma.

L’Osservatorio nasce dunque da una domanda condivisa – come osservare, comprendere e orientare questa trasformazione? – per proporre un cambio di prospettiva: quando si parla di narrazioni digitali, il focus tende a fermarsi sul medium, l’Osservatorio sposta invece il focus sul lettore.         
Sulla base della letteratura internazionale e dell’analisi dell’archivio BolognaRagazzi CrossMedia Awards, il Report individua quattro modalità di narrazione digitale — Media-Enhanced Reading, Traversing, Inhabiting e Co-Creating — che si differenziano per il grado di agency offerto al lettore, da chi riceve la storia a chi la co-crea con l’autore. Questo spazio rappresenta un’opportunità per gli editori che vogliano posizionarsi in un’area oggi poco presidiata, che conduce a un sistema integrato di mondi narrativi in cui ogni elemento contribuisce a portare la storia più avanti.

IL SURVEY       
Tra febbraio e marzo 2026 l’Osservatorio ha condotto una survey tra gli espositori di Bologna Children’s Book Fair. (hanno partecipato 121 editori per ragazzi: il 62,8% dall’Europa, l’11,6% dall’America Latina, l’11,6% dall’Asia, il 7,4% dal Nord America, con contributi anche da altre regioni), offrendo una fotografia informativa di come il settore si stia posizionando: non un settore che resiste al cambiamento, ma un settore che chiede percorsi.

Un settore in transizione. Il 37% degli editori dichiara di aver già avviato esperimenti o progetti pilota nell’area delle narrazioni digitali; il 19% descrive le narrazioni digitali come una direzione strategica del proprio catalogo; il 22% le considera ancora al di fuori del cuore della propria offerta. Gli editori non si dividono tra favorevoli e contrari al digitale: si muovono a velocità diverse.

Dove si concentra l’attività. I formati più vicini al libro guidano l’attività editoriale digitale: il 46% degli editori è attivo o sta valutando di investire nell’audio (audiolibri, podcast, audio arricchito), il 45% negli e-book arricchiti e nelle reading app. Le forme più sperimentali – storie immersive, progetti basati sull’intelligenza artificiale – restano sotto il 15%.

Le barriere. Sul fronte economico e strategico, il 47,1% cita l’incertezza sulla domanda reale e il 43,8% i costi di produzione ancora troppo elevati. Sul fronte culturale, il 33,9% esprime preoccupazioni etiche legate all’intelligenza artificiale e ai dati dei minori, circa il 30% teme che il digitale possa svalutare il libro, e il 24,8% esprime dubbi sulla qualità letteraria nei nuovi formati.

Cosa chiedono gli editori. Il 46% chiede dati e ricerca sulle abitudini di lettura digitale, il 45% linee guida su quali formati siano più adatti al proprio catalogo, il 42% opportunità a basso rischio per sperimentare, il 41% supporto pratico sulla sostenibilità economica dei progetti.

Uno sguardo al futuro. Nei prossimi tre-cinque anni, il 61% degli editori prevede che il digitale giocherà un ruolo attivo nel proprio mercato: il 48% si aspetta complementarità tra libro e digitale (ciascuno con il proprio pubblico), il 13% nuove forme ibride in cui carta e digitale si integrano. Dall’altra parte, il 23% ritiene che il libro cartaceo resterà dominante e il 5% prevede che il digitale diventi il formato principale per le nuove generazioni. Emerge una visione di coesistenza più che di integrazione: ciascun formato con il proprio spazio, con ancora poca riflessione su come i diversi formati possano lavorare insieme come parti di un’unica esperienza narrativa.

Il Report integrale è disponibile per il download sul sito della Bologna Children’s Book Fair, nella pagina dedicata al Digital Narratives Observatory:https://www.bolognachildrensbookfair.com/media//libro/2026/osservatorio%20digitale/DNO_Report_2026_Literacy_Italia_e_BCBF.pdf

Bologna, 15 aprile 2026

www.bolognachildrensbookfair.com

Ufficio Stampa Bologna Children’s Book Fair
Lisa Oldani +39 349 4788358 – annalisaoldani@gmail.com
Claudia Tanzi +39 340 1098885 – ct.claudiatanzi@gmail.com

Ufficio Stampa BolognaFiere SpA/Bologna Children’s Book Fair
Gregory Picco, tel. +39 051 282862 – cell. +39 3346012743 – gregory.picco@bolognafiere.it

Associazione Literacy Italia
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