LEGGE MADE IN ITALY: AL VIA GLI INTERVENTI PREVISTI PER IL SISTEMA FIERISTICO
Due importanti provvedimenti dedicati al Sistema Fieristico Italiano introdotti dalla Legge sul Made in Italy per agevolare espositori ed organizzatori nella loro attività di valorizzazione e diffusione del saper fare italiano:
- il primo, dedicato alle PMI per la partecipazione a manifestazioni fieristiche del 2025 (che si sono tenute o si terranno dall’8 agosto al 31 dicembre) da cui si è stati assenti nelle 3 precedenti edizioni; l’agevolazione consiste in contributo a fondo perduto, concesso nella forma di “buono” del valore massimo di 10.000 Euro, nella misura del 50% delle spese ammissibili;
- il secondo, riservato agli organizzatori di manifestazioni fieristiche nazionali che intendono realizzare, in forma congiunta con uno o più organizzatori, progetti volti alla organizzazione in Italia di manifestazioni di rilievo internazionale per far conoscere e diffondere anche all’estero l’eccellenza del made in Italy; l’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto, concesso ai sensi del Regolamento de minimis, nella misura massima del 50% delle spese ammissibili; i progetti saranno ammessi alla fase istruttoria da parte del MIMIT in base alla posizione assunta nell’ambito di una specifica graduatoria.
Per tutti i dettagli, è possibile fare riferimento alla sezione dedicata del sito Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT).
Di seguito sintetizziamo i principali contenuti dei provvedimenti.
La Legge sul Made in Italy (Legge 27 dicembre 2023 n. 206) ha riconosciuto – tramite l’articolo 33 – l’importanza del settore fieristico per la conoscenza e la diffusione dell’eccellenza del saper fare italiano. Con la stessa, il ministero delle Imprese ha previsto un specifico impegno per la promozione dello sviluppo del settore fieristico, anche attraverso “specifici finanziamenti alle imprese, in particolare nei settori in cui i costi dell’esposizione fieristica costituiscono per le imprese una barriera economica all’accesso, e agli organizzatori di manifestazioni fieristiche nazionali per sostenere iniziative di coordinamento strutturale e organizzativo volte ad accrescerne la presenza all’estero”.
A tal fine, è stato previsto lo stanziamento di 10 milioni. Per attuare quanto indicato, il MIMIT ha pubblicato nel mese di agosto il decreto interministeriale 26 giugno 2025 “Sostegno al settore fieristico in Italia e ai mercati rionali”. Inoltre, con il decreto direttoriale 11 agosto 2025 sono stati definiti i termini e le modalità di presentazione delle domande per l’accesso all’agevolazione.
PER GLI ESPOSITORI
SOSTEGNO ALLE PMI PER LA PARTECIPAZIONE ALLE MANIFESTAZIONI FIERISTICHE
L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto, concesso nella forma di “buono”, del valore massimo di 10.000 euro e riguarda le manifestazioni fieristiche svolte nel 2025 o da svolgersi a partire dalla data di pubblicazione del decreto sul sito web del Ministero (8 agosto).
- Risorse disponibili. È previsto uno stanziamento, al netto degli oneri di gestione, di 7,8 milioni di euro.
- Soggetti beneficiari. Possono accedere all’agevolazione le PMI che:
- intendono sostenere spese e investimenti per la partecipazione a una o più manifestazioni fieristiche;
- non hanno partecipato alle precedenti edizioni delle manifestazioni fieristiche per cui si richiedono le agevolazioni nei precedenti 3 anni dalla data di presentazione dell’istanza. Il possesso di questo requisito è attestato dall’organizzatore della relativa manifestazione fieristica mediante apposita dichiarazione.
- Spese ammissibili. Sono ammissibili all’agevolazione, fino a esaurimento delle risorse disponibili per l’intervento, le spese sostenute dalle PMI per la partecipazione alle manifestazioni fieristiche, consistenti in:
- spese per l’affitto degli spazi espositivi (comprese anche le spese per il pagamento di quote per servizi assicurativi e altri oneri obbligatori previsti dalla manifestazione);
- spese per l’allestimento degli spazi espositivi, comprese le spese relative a servizi di progettazione e di realizzazione dello spazio espositivo, nonché all’esecuzione di allacciamenti ai pubblici servizi;
- spese per la pulizia dello spazio espositivo;
- spese per la spedizione e il trasporto di campionari specifici utilizzati esclusivamente in occasione della partecipazione alle manifestazioni fieristiche, compresi gli oneri assicurativi e similari connessi, nonché le spese per i servizi di facchinaggio o di trasporto interno nell’ambito dello spazio fieristico;
- spese per i servizi di trasporto e stoccaggio dei materiali necessari e dei prodotti esposti;
- spese per il noleggio di impianti audio-visivi e di attrezzature e strumentazioni varie;
- spese per l’impiego di hostess, steward e interpreti a supporto del personale aziendale;
- spese per i servizi di catering per la fornitura di buffet all’interno dello spazio espositivo;
- spese per le attività pubblicitarie, di promozione e di comunicazione, connesse alla partecipazione alle manifestazioni fieristiche e quelle sostenute per la realizzazione di brochure di presentazione, di poster, cartelloni, flyer, cataloghi, listini, video o altri contenuti multimediali, connessi alla partecipazione alla manifestazione.
- Manifestazioni ammissibili. Le spese ammissibili devono essere sostenute per la partecipazione ad almeno una delle manifestazioni di cui al calendario fieristico approvato dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome, che si tengono nell’annualità 2025, riferite ai settori rispetto ai quali sono associati più elevati costi dell’esposizione fieristica, individuati nei seguenti:
- arredamento e design d’interni;
- automobili e motocicli;
- costruzioni, infrastrutture e ceramica;
- energia, combustibili e gas;
- impiantistica, servizi e attrezzature sportive;
- industria, tecnologia e meccanica, ivi incluse le macchine agricole;
- ospitalità, benessere e ristorazione;
- protezione dell’ambiente;
- trasporti, logistica e navigazione.
- Aiuto concedibile. Viene erogato un contributo a fondo perduto, nella forma di “buono”, concesso ai sensi del regolamento de minimis, nella misura del 50% delle spese ammissibili. L’agevolazione massima concedibile a ciascun beneficiario non può, comunque, eccedere l’importo di 10 mila euro.
- Termini e modalità di presentazione delle istanze per l’assegnazione del buono. I soggetti sono tenuti a presentare un’apposita istanza, esclusivamente per via telematica, attraverso la procedura informatica presente sul minisito del Soggetto gestore (INVITALIA) a partire dalle ore 12:00 del 7 ottobre 2025 e fino alle ore 12:00 del 28 ottobre 2025.
- Link al minisito di INVITALIA
- Il buono sarà assegnato secondo la graduatoria stilata di Invitalia e formata sulla base della somma dei punteggi assegnati all’impresa richiedente in relazione a una serie di indicatori (Art. 9, commi 6-7, decreto interministeriale 26 giugno 2025). Successivamente, i soggetti beneficiari potranno presentare un’apposita richiesta di rimborso delle spese effettivamente sostenute per la partecipazione a manifestazioni fieristiche. Le istanze di rimborso possono essere presentate a partire dal giorno successivo alla pubblicazione del provvedimento di assegnazione del buono e fino alle 12 del 30 marzo 2026.
Scarica il documento di sintesi del provvedimento dedicato ai nuovi espositori

PER GLI ORGANIZZATORI
SOSTEGNO PER LA REALIZZAZIONE DI INIZIATIVE DI COORDINAMENTO STRUTTURALE E ORGANIZZATIVO
L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto, in favore degli organizzatori di manifestazioni fieristiche nazionali che intendono realizzare progetti volti all’organizzazione in Italia di manifestazioni o eventi fieristici, in presenza, virtuali o “ibridi”, di rilievo internazionale per far conoscere e diffondere anche all’estero l’eccellenza del made in Italy.
- Risorse disponibili. Sono stanziati, al netto degli oneri di gestione, 1,9 milioni di euro.
- Soggetti beneficiari. Gli organizzatori, alla data di presentazione dell’istanza, devono aver aderito – in forma congiunta con uno o più organizzatori in possesso dei requisiti di ammissibilità – ad un accordo finalizzato alla realizzazione dei progetti ammissibili.
- Progetti ammissibili. I progetti ammissibili devono essere volti all’organizzazione in Italia di manifestazioni o eventi fieristici, in presenza, virtuali o “ibridi”, di rilievo internazionale per far conoscere e diffondere anche all’estero l’eccellenza del made in Italy. Tali progetti devono:
- essere presentati, in maniera congiunta, da almeno due organizzatori;
- evidenziare la capacità di contribuire alla promozione delle filiere produttive nazionali o del sistema produttivo nazionale nel suo complesso;
- prevedere costi complessivi non inferiori a 200 mila euro, I.V.A. esclusa;
- essere realizzati entro 12 mesi dalla data del provvedimento di concessione delle agevolazioni, fatta salva la possibilità da parte del Ministero di concedere – su richiesta motivata del soggetto richiedente – una proroga del termine di ultimazione non superiore a 6 mesi.
- I progetti devono essere realizzati mediante il ricorso a forme contrattuali idonee a configurare una collaborazione effettiva, stabile e coerente rispetto all’articolazione delle attività, espressamente finalizzata alla realizzazione del progetto proposto. In particolare, il contratto deve prevedere:
- la suddivisione delle competenze, dei costi e delle spese a carico di ciascun partecipante;
- l’individuazione del soggetto capofila, che agisce in veste di mandatario dei partecipanti, attraverso il conferimento da parte dei medesimi, con atto pubblico o scrittura privata, di un mandato collettivo con rappresentanza per tutti i rapporti con il ministero.
- Spese ammissibili. Per la realizzazione dei progetti sono ammissibili i costi relativi alle seguenti voci di spesa:
- spese per consulenze esterne relative a studi preliminari di fattibilità relativi al progetto (compresi eventuali studi preparatori tecnici e spese per ottenere le autorizzazioni necessarie per la realizzazione del progetto);
- spese del personale effettivamente impiegato dagli organizzatori per la realizzazione del progetto, fino ad un massimo del 10% del costo complessivo del progetto;
- spese di coordinamento forfettarie pari al 15% del costo complessivo del progetto;
- spese per la realizzazione della manifestazione o evento fieristico.
- Aiuto concedibile. Viene erogato un contributo a fondo perduto, concesso ai sensi del Regolamento de minimis, nella misura massima del 50% delle spese ammissibili. Nell’ambito del piano progettuale, i soggetti beneficiari devono assicurare la copertura finanziaria del programma di spesa ammesso alle agevolazioni, attraverso risorse proprie o mediante finanziamento esterno in una forma priva di qualsiasi tipo di sostegno pubblico, in misura almeno pari alle spese ammissibili non coperte dal contributo richiesto.
- Termini e modalità di presentazione delle istanze di accesso all’agevolazione. I soggetti in possesso dei requisiti presentano apposita istanza esclusivamente tramite PEC a partire dalle ore 12:00 del 9 ottobre 2025 e fino alle ore 12:00 del 30 ottobre 2025, secondo le indicazioni fornite dal minisito del Soggetto gestore (INVITALIA). Ciascun organizzatore può presentare una sola istanza di agevolazione.
- Queste saranno ammesse alla fase istruttoria in base alla posizione assunta nell’ambito di una specifica graduatoria, formata sulla base del punteggio conseguito dal progetto, derivante dai dati dichiarati in relazione a una serie di indicatori (Art. 16, comma 6, decreto interministeriale 26 giugno 2025). Il MIMIT svolgerà quindi le attività istruttorie. Per le istanze di agevolazione per le quali l’attività istruttoria si è conclusa con esito positivo, si procede alla registrazione dell’aiuto individuale e, nei limiti delle risorse disponibili, viene adottato il provvedimento di concessione delle agevolazioni. L’erogazione del contributo avverrà in non più di due quote, commisurate allo stato di avanzamento del progetto, ciascuna pari almeno al 30% dell’importo complessivo del progetto. La prima quota di contributo può essere richiesta a titolo di anticipazione, dietro rilascio di idonea fideiussione da parte del soggetto beneficiario. La prima quota di contributo può essere richiesta anche a titolo di anticipazione svincolata dall’avanzamento del programma degli investimenti, previa presentazione, da parte di ciascun organizzatore di fideiussione o polizza fideiussoria in favore del Ministero.
Scarica il documento di sintesi del provvedimento dedicato agli organizzatori
