
Bologna capitale del «pronto moda»
Deborah Dirani
BOLOGNA
La maggior parte delle aziende (precisamente il 39%) che operano nel settore del "fast fashion", cioè del pronto moda, è localizzata in Emilia-Romagna.
A dirlo è l’indagine commissionata da BolognaFiere a Diomedea in occasione della prima edizione di Link.it, la fiera del pronto moda di alta gamma che si apre domani a Bologna e che ospiterà fino a domenica oltre 80 aziende provenienti da ogni parte d’Italia.
Secondo l’indagine – condotta su un panel di 120 aziende che occupano 5.500 addetti producendo un fatturato di 2.500 milioni – a seguire l’Emilia-Romagna, nella classifica dei produttori di abbigliamento pronto moda, è la Campania (29%); al terzo posto si colloca la Toscana (8%), prima di Lazio (7%), Lombardia e Veneto (entrambe con il 6%). Il restante 5% si spalma sul resto d’Italia.
Alla luce della classifica si comprende quindi come Massimiliano Bizzi, già mente della fiera milanese della moda White, abbia individuato nel capoluogo emiliano-romagnolo il luogo ideale per un salone dedicato alla "moda veloce". «Bologna – spiega – è anche la città in cui si concentrano la maggior parte delle imprese eccellenti della regione. Qui c’è il Centergross che è il più grande collettore di aziende produttrici di abbigliamento d’Europa. Qui arrivano buyers da mezzo mondo e qui non poteva che trovare la propria naturale collocazione Link.it».
Pensando, poi, al grande numero di compratori stranieri che confluiranno in Italia proprio nei giorni del salone bolognese – che condivide le giornate con due eventi modaioli come Pitti a Firenze e la presentazione delle collezioni a Milano – gli organizzatori hanno sfruttato la collocazione geografica di Bologna a metà strada tra i due capoluoghi e hanno lavorato per creare una manifestazione che completasse le altre due, offrendo un prodotto diverso, di qualità, ma non di alta moda.
«Dare vita a Link.it – ricorda Marisa Corso, direttore commerciale di BolognaFiere – significa anche alimentare quella rete di subforntitura dei distretti che è stata messa in crisi dalla globalizzazione e che invece BolognaFiere vuole valorizzare. Uno dei dati più significativi emersi dall’indagine di Diomedea, infatti, è che la maggior parte delle imprese del pronto moda di alta gamma produce interamente in Italia dando così vita a questa importante rete di subfornitura». Una rete costituita da 2.500 imprese e che, secondo la ricerca, occupa 20.200 addetti.
La prossima edizione di Link.it si terrà nel mese di gennaio.