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31.01.2019

Con la FAZI (1-3 febbraio) Montichiari capitale italiana del latte. Settore in salute, buone prospettive per il 2019.

manifestazione

(Montichiari, 30 gennaio 2019) Con la 91ª Fiera Agricola Zootecnica Italiana, Montichiari diventa la capitale italiana del latte nel weekend da venerdì 1 a domenica 3 febbraio.

Un appuntamento che mette (anche) il latte al centro di una rassegna in grado di calamitare circa 40.000 visitatori professionali in tre giorni e che porta in vetrina tutte le novità legate alla zootecnia, al benessere animale, all’agricoltura di precisione, alla meccanica agricola, alle fonti rinnovabili. Anche la sostenibilità ambientale, economica, occupazionale sono fra i temi al centro del dibattito, insieme al miglioramento genetico delle bovine, alla promozione del Made in Italy e all’internazionalizzazione delle grandi produzioni dell’agroalimentare. 

Il latte: Brescia leader in Italia. Con una produzione di latte che nel 2017 ha raggiunto 1.398.864 tonnellate (fonte: Clal.it), la provincia di Brescia è la prima realtà in Italia per quantitativi prodotti. Una leadership incontrastata anche nel 2018. Le consegne di latte fra gennaio e novembre dello scorso anno, infatti, hanno raggiunto 1.310.383 tonnellate, in crescita del 2,45% rispetto allo stesso periodo del 2017. Alle sue spalle, i vertici di quello che è conosciuto come il “Triangolo d’oro” del latte: Cremona (1.193.157 tonnellate fra gennaio e novembre 2018, +2,39% su base tendenziale) e Mantova (904.906 tons, +1,77% rispetto ai primi 11 mesi del 2017).

La Lombardia si conferma il motore della produzione lattiero casearia italiana, con 4.777.656 tonnellate consegnate fra gennaio e novembre 2018, in crescita del 2,18% rispetto allo stesso periodo del 2017.

I prezzi. In questa fase, il mercato sta sorridendo ai produttori. Secondo le rilevazioni di Clal.it, portale di riferimento per il settore lattiero caseario, le quotazioni del latte spot (cioè in cisterna, non soggetto a contratti di conferimento di durata superiore ai tre mesi) di lunedì 28 gennaio in Borsa merci a Milano hanno toccato i 43 €/100 kg, in crescita dello 0,58% rispetto alla quotazione precedente e, addirittura, il 23,74% in più rispetto allo stesso periodo di un anno fa. Verona, altra piazza di riferimento per le quotazioni del latte a livello nazionale, ha confermato il prezzo di 23,25 euro per 100 chilogrammi.

Secondo gli analisti di Clal.it, le prospettive di mercato rimangono favorevoli, grazie a un sostanziale equilibrio tra produzioni e domanda. I principali paesi esportatori di formaggi, polveri e burro (Argentina, Australia, Bielorussia, Cile, Nuova Zelanda, Ucraina, Ue-28, Usa, Uruguay) hanno prodotto fra gennaio e novembre 2018 l’1,1% in più di latte rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con l’Unione europea che si conferma il primo produttore mondiale con 144.782.000 tonnellate prodotte nei primi 11 mesi del 2018. Alle sue spalle gli Stati Uniti, con 90.445.000 tonnellate di latte (+1 per cento).

Le prospettive di mercato. Per il futuro, l’andamento dei prezzi del latte in Italia dipendeva molto dall’andamento delle consegne. Qualora i produttori europei mantenessero l’equilibrio fra domanda e offerta di materia prima, la risposta dei mercati continuerebbe ad essere positiva. 

Il Grana Padano. Ottimismo anche in casa del Grana Padano, il formaggio a Denominazione di origine protetta più consumato al mondo.

Per il direttore generale del consorzio di tutela, Stefano Berni, “il Grana Padano sta attraversando una fase di prezzo molto positiva, grazie anche ai consumi rilevanti, che sono cresciuti in tutti i segmenti: estero, Italia, retail, famiglie e ristorazione”.

“A fronte di una situazione così positiva – prosegue - è probabile che riprenda un incremento della produzione di formaggio e, con ogni probabilità, non c’è la previsione che rimanga per lunghissimo tempo un prezzo così elevato né del Grana Padano né del Parmigiano Reggiano. Tuttavia, vista la scarsità delle scorte del Grana Padano, siamo ottimisti. Sono convinto che ci aspettino tra gennaio e dicembre 2019 dei mesi soddisfacenti, migliori della media del 2018, anno che si è raddrizzato per lo sprint che si è verificato tra ottobre e dicembre”.

I convegni. È ricco il programma di convegni legati alla zootecnia da latte. Si parte venerdì 1 febbraio (ore 9:30, Sala Pedini, 2° piano, ingresso centrale) con il convegno “Una Frisona sostenibile per la realtà italiana”, promosso dall’Associazione Nazionale Allevatori Razza Frisona Italiana (Anafi). L’apertura dei lavori è affidata a Fortunato Trezzi, presidente di Anafi. Raffaella Finocchiaro dell’Ufficio Ricerca & Sviluppo di Anafi parlerà degli sviluppi del progetto Latteco; Eileen Wall dello Scotland’s Rural College si concentrerà sui cambiamenti climatici e l’impatto sulla selezione bovina. Giulio Visentin dell’Ufficio Ricerca & Sviluppo di Anafi illustrerà l’aggiornamento dell’indice di fertilità. Focus anche sulla selezione per i consorzi di tutela, a cura del Consorzio del Parmigiano Reggiano, e sui nuovi servizi di Anafi offerti via web, presentati da Maurizio Marusi dell’Associazione. Modera il convegno Giorgio Burchiellaro, direttore di Anafi. 

“Costi di produzione del latte: i valori per quintale” sotto la lente di Coldiretti Brescia, nel convegno organizzato in collaborazione con l’Informatore Zootecnico. Appuntamento venerdì 1 febbraio (ore 14, Sala Scalvini, 1° piano, ingresso centrale). Dopo l’analisi di mercato del prof. Daniele Rama dell’Università Cattolica di Piacenza, si confronteranno cinque allevatori: Elena Francinelli di Vobarno, Giovanni Martinelli di Borgo San Giacomo, Giuseppe Ruggeri di Verolavecchia, Enrico Bettoni di Torbole Casaglia, Michele Saetti di Lonato del Garda. Le conclusioni sono affidate a Ettore Prandini, presidente nazionale di Coldiretti.

Sabato 2 febbraio alle ore 9 (Sala 4, 2° piano, ingresso centrale), l’Associazione regionale degli allevatori della Lombardia illustrerà, nell’ambito delle “Gestioni ambientali nella moderna azienda agrozootecnica”, i primi risultati dei Progetti Life ARIMEDA e Life DOP, progetti finanziati dall’Unione europea finalizzati alla riduzione delle emissioni e all’aumento dell’efficienza nelle stalle.

Sempre Sabato 2 febbraio (ore 10, Sala Scalvini, 1° piano, ingresso centrale), evento su “Mastite e riduzione dei farmaci: nuovi approcci ad un problema”, promosso dall’Associazione italiana allevatori (Aia). Relatori di alto profilo per il convegno moderato da Roberto Maddè, direttore generale dell’Aia. Fra gli interventi, Roberto Nocentini, presidente Aia, Paolo Moroni della Cornell University of Itacha (New York) con L’asciutta selettiva nella bovina da latte; Riccardo Negrini, direttore tecnico Aia, presenterà i dati dei controlli funzionali. I servizi delle Associazioni regionali allevatori saranno illustrati da Daniele Giaccone (Ara Piemonte) e Lucio Zanini (Ara Lombardia). Il prof. Alfonso Zecconi dell’Università di Milano affronterà il tema della sostenibilità degli allevamenti e dell’innovazione necessaria per raggiungere tale obiettivo. Conclusioni di Ettore Prandini, presidente nazionale di Coldiretti.

Coldiretti Brescia organizzerà, sabato 2 febbraio alle 14:30 (Sala 1, 2° piano, ingresso centrale) il convegno su “Consumi, abitudini alimentari e benefici del latte: la difesa del Made in Italy”. Interverranno all’evento Giorgio Calabrese, medico nutrizionista, Nicola Bertinelli, presidente del Consorzio del Parmigiano Reggiano, Stefano Berni, direttore del Consorzio del Grana Padano, Gianpiero Calzolari, presidente del gruppo Granarolo, Fabio Rolfi, assessore all’Agricoltura della Regione Lombardia, Gian Marco Centinaio, ministro delle Politiche agricole.

Le conclusioni sono affidate a Ettore Prandini, presidente nazionale di Coldiretti. Modera l’incontro Gianluca Lelli, capo area economica di Coldiretti.

Inaugurazione Fazi. L’inaugurazione ufficiale della Fazi è prevista per sabato 2 febbraio alle ore 11.


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